Riccardo Scamarcio dopo il film “Verso l’ Eden” di Costa Gavras, e dopo il più recente film “Il Grande Sogno” (un film sulla rivoluzione del ’68 diretto da Michele Placido), si prepara a girare in Brasile (a Rio de Janeiro) un nuovo film con Mickey Rourke e Vincent Cassel: il film “UNDICI MINUTI”.
Il fascinoso attore pugliese Riccardo Scamarcio ha smesso ormai da tempo i panni del “bel tenebroso” dei film d’ inizio carriera, ed è in costante e meritata ascesa nel mondo del cinema, con consensi crescenti anche dalla critica.
A fine anno Riccardo Scamarcio reciterà in Brasile con un Cast Internazionale: Mickey Rourke e Vincent Cassel nel nuovo film “Undici minuti”.
Il film è la trasposizione dell’ omonimo best seller di Paulo Coelho diretta dal palestinese Hany Abu-Assad (Paradise Now). Nel film “Undici minuti” Riccardo Scamarcio sarà un giovane fotografo che, insieme a Mickey Rourke e Vincent Cassel, ruota nel complesso universo maschile dell’ inquieta protagonista, interpretata dalla brasiliana Alice Braga, giovane e luminosa nipote d’arte di Sonia Braga, lanciatissima sia in patria che a Hollywood dopo “I am legend” con Will Smith.
RICCARDO SCAMARCIO NEI PROSSIMI FILM IN USCITA “L’ UOMO NERO” E “MINE VAGANTI”
Ma Riccardo mantiene il legame anche con la sua terra d’ origine: sono state ultimate in questi giorni le riprese del nuovo film italiano “L’ uomo nero” di Sergio Rubini che vede nel Cast anche Riccardo Scamarcio. Le scene del film “L’ uomo nero” sono state girate a Mesagne, in provincia di Brindisi.
Riccardo Scamarcio interpreterà a partire da fine agosto 2009 a Lecce anche la nuova commedia di Ferzan Ozpetek: il film “Mine vaganti”. Ferzan è un regista che Riccardo Scamarcio conosce da tempo; questa sua nuova commedia è prodotta da Domenico Procacci e Rai Cinema ed è ambientata a Lecce. Nel film “Mine vaganti” Riccardo Scamarcio interpreta il ruolo di un giovane pugliese accanto ad Alessandro Preziosi, che sarà suo fratello, e a Nicole Grimaudo che sarà la protagonista femminile del film.
RICCARDO SCAMARCIO, SERGIO RUBINI E VALERIA GOLINO NEL FILM “L’ UOMO NERO”
In merito al prossimo film “L’ Uomo Nero”, Riccardo Scamarcio ha così commentato:
“Con Sergio Rubini è nata un’ alchimia speciale, un grande rapporto di amicizia ma anche un’ intesa giocosa in cui ci capiamo a volo. La nostra comune provenienza pugliese conta ma fino ad un certo punto. Nel film L’ UOMO NERO, il suo nuovo film di cui Sergio Rubini è regista ed interprete, Valeria Golino è sua moglie e io sono suo cognato, uno scapolone simpatico, leggero e piuttosto ruspante.
Ci siamo divertiti a colorire i dialoghi con l’ accento barese, invece in COLPO D’ OCCHIO, il nostro precedente film, ambientato nel mondo dell’ arte, i motivi di intesa prescindevano dalla nostra terra d’ origine”.
RICCARDO SCAMARCIO AL FESTIVAL DI VENEZIA 2009 CON IL FILM “IL GRANDE SOGNO” E AL FESTIVAL DI TORONTO 2009 CON IL FILM “LA PRIMA LINEA” (Settembre 2009)
Nei primi giorni di Settembre 2009, Riccardo Scamarcio sarà a Venezia per la Mostra Internazionale dell’ Arte Cinematografica. A Venezia sarà presentato in anteprima il film “Il Grande Sogno”.
L’ ancora inedito film “La prima linea” di Renato De Maria, di cui Riccardo Scamarcio è interprete inseieme a Giovanna Mezzogiorno, sarà presentato in anteprima a al festival di Toronto che si terrà dal dal 4 al 13 Settembre 2009.
RICCARDO SCAMARCIO NEL FILM “IL GRANDE SOGNO” DI MICHELE PLACIDO
In merito al film “Il Grande Sogno”, Riccardo Scamarcio ha così commentato:
“Michele Placido mi aveva parlato da tempo di questo suo progetto in cui intendeva raccontare il ’68 e dintorni attraverso una storia per lui in parte autobiografica e mi ha fatto molto piacere calarmi nei panni del protagonista, Nicola, un ragazzo del Sud che sogna di fare l’ attore ma intanto diventa poliziotto. Una volta trasferito a Roma, Nicola inizia a frequentare parallelamente i corsi dell’ Accademia d’ arte drammatica e si ritrova a fare l’ infiltrato in borghese all’ interno della facoltà di Architettura quando scoppia la rivolta studentesca nella primavera del ’68, finisce con l’ innamorarsi di una ragazza, scopre l’ universo giovanile e ne sposa le motivazioni di lotta e di protesta acquistando col tempo una nuova consapevolezza civile e politica.
Avevo già recitato per Michele Placido nel film ROMANZO CRIMINALE, ma questa volta si è consolidata una relazione ancora più proficua e creativa. Michele è un regista di grandi qualità, ma non va dimenticato che prima di essere un autore, è soprattutto un attore, ha una grande capacità di improvvisare, sul set non ha paura di cambiare e di stravolgere una scena”.
RICCARDO SCAMARCIO NEL FILM IN USCITA “LA PRIMA LINEA”: il terrorismo degli anni di piombo
In merito al film in uscita “La prima Linea”, Riccardo Scamarcio ha così commentato:
“Il film LA PRIMA LINEA di Renato De Maria è ispirato al libro MICCIA CORTA di Sergio Segio, l’ ex comandante Sirio della formazione terrorista Prima Linea. Questo film mi ha dato la possibilità di interpretare un personaggio complesso da un punto di vista psicologico, un uomo che tira un pò le somme su quella che è stata la sua vita. La storia parte dal carcere in cui il protagonista sconta la pena per i suoi delitti e prosegue a ritroso nel tempo descrivendo come sono andate le varie azioni criminali senza rischi di autoassoluzioni, c’è una chiara presa di coscienza e di reponsabilità e un’ analisi spietata dei fatti.
La prima linea, secondo me, ha comunque il merito di cercare di ricostruire il clima degli anni di piombo, le tensioni civili, le schegge impazzite del Movimento, e cerca di chiedersi come mai dei ragazzi che in teoria erano pronti a fare una rivoluzione pacifica e pacifista siano caduti in un vortice che li ha fatti diventare spietati criminali”.
RICCARDO SCAMARCIO SUI TAGLI DEL GOVERNO AL SETTORE CINEMA E CULTURA
In un momento così felice della sua carriera, Riccardo Scamarcio interviene anche sui tagli al Fus:
“Se si finanzieranno sempre meno film e meno spettacoli, questo equivarrà ad avere meno idee e meno emozioni, in un Paese come il nostro che per un preteso risparmio si ritroverà più povero. Noi non consentiremo che questo accada, ma abbiamo bisogno dell’ aiuto degli artisti degli altri Paesi, che hanno a cuore l’ importanza del patrimonio culturale italiano.
Lo Stato italiano ha sempre sostenuto e protetto il cinema e le varie forme di arte e di spettacolo, io stesso ho usufruito dei finanziamenti concessi nel corso degli anni e ho avuto la fortuna di formarmi al Centro Sperimentale dove ho vinto una borsa di studio: ho avuto l’ opportunità di realizzare i miei progetti perché c’ era un’ istituzione finanziata dallo Stato che cercava di valorizzare i nuovi talenti, mentre nell’ ottica dell’ attuale governo sembra che queste scuole di formazione e di eccellenza siano destinate a sparire per colpa dei tagli indiscriminati.
Un’ eventuale protesta organizzata dai lavoratori del cinema alla prossima Mostra di Venezia sarebbe un’ idea, in fondo non chiediamo qualcosa in più ma vogliamo che ci venga ridato quello che avevamo, però credo che questo non risolva il problema, purtroppo siamo tutti troppo divisi tra noi, sarebbe importante una coesione per fare sentire la nostra voce.
A Hollywood gli sceneggiatori, gli attori, i tecnici, tutti quelli che lavorano nelle fiction tv, quando hanno protestato in maniera unitaria, hanno ottenuto quello che volevano…“.
