Il film “Baarìa” di Giuseppe Tornatore con Monica Bellucci, Raoul Bova, Michele Placido, Laura Chiatti

settembre 29, 2009 74 Commenti »

Il film Baarìa di Giuseppe Tornatore con Monica Bellucci, Raoul Bova, Michele Placido, Laura ChiattiIl film “Baarìa” è il nuovo film di Giuseppe Tornatore. Il protagonista del film “Baarìa” è Francesco Scianna nel ruolo di Peppino; al suo esordio invece la modella catanese Margareth Madé nel ruolo di Mannina (la moglie di Peppino).
Ma il Cast del film “Baarìa” vede anche molti attori noti come: Monica Bellucci, Raoul Bova, Michele Placido, Donatella Finocchiaro, Laura Chiatti, Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Aldo Baglio (del trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo), Nino Frassica, Vincenzo Salemme, Giorgio Faletti, Leo Gullotta.

Nel film “Baarìa”, Giuseppe Tornatore racconta la terra che ama, la Sicilia, attraverso un film che attraversa i decenni della storia d’ Italia del secolo scorso. “Baarìa” è l’ affresco siciliano di un’ epoca: tutti i personaggi del film fatti emergere in primo piano sono persone comuni della Bagheria che (da chi la abita) viene chiamata Baarìa in dialetto siciliano.
Il film di Tornatore è una corsa contro il tempo che cancella la memoria collettiva della storia, e che Tornatore vuole restituirci. Ma Tornatore nel suo film “Baarìa” mostra anche come molte tradizioni negative del passato non siano ancora state del tutto superate nella realtà sociale siciliana e italiana. La scena dell’ assessore all’ urbanistica non vedente che si fa portare i piani regolatori in plastico e li apprezza solo dopo aver intascato la mazzetta, è una di quelle scene del film “Baarìa” che evidenzia le antiche “cattive tradizioni” dell’ Italia. La Sicilia è una terra che ha bisogno della consapevolezza del suo passato, ma anche di una frattura drastica col proprio passato per potersene finalmente liberare.

Il film “Baarìa” è uscito al cinema dal 25 Settembre 2009.

LA TRAMA DEL FILM “BAARIA

Il film “Baarìa” racconta la storia di una famiglia siciliana nel periodo del ventennio fascista in cui il personaggio di Cicco (contestatore del regime fin da bambino) è un pastore con la passione per la letteratura epica. Cicco lotta con la miseria e con i soprusi dei fascisti. Suo figlio Peppino, cresciuto durante la guerra, entra a far parte del Partito Comunista e diventa un esponente di spicco. Peppino sposa Mannina nonostante l’ opposizione della famiglia di lei; Mannina dà alla luce molti figli che sono però considerati da alcuni i “figli del comunista”.
Avendo aderito al Partito Comunista, Peppino deve affrontare gli scontri con gli avversari politici, e deve far fronte alle situazioni difficili che nascono a partire daglia anni Sessanta fino agli anni Ottanta. Dopo aver combattuto gli agrari e la mafia, Peppino si vede costretto a misurarsi anche con quelli che hanno avuto fiducia in lui e che ora incontrano difficoltà d’ ogni genere.
In un finale elaborato, il presente abbraccia il futuro, ricollegandosi al passato.

LE POLEMICHE SUL FILM “BAARIA” DA PARTE DEGLI ANIMALISTI DELLA LAV PER LA SCENA DEL BOVINO UCCISO

Il film “Baarìa” di Giuseppe Tornatore (già in lista per la candidatura agli Oscar come miglior film in lingua non inglese) ha scatenato le polemiche degli animalisti della Lav che hanno criticato la sequenza del film in cui viene tagliata la gola ad un bovino per riprendere il momento della morte. Non si tratta infatti di effetti speciali, ma l’ animale è stato ucciso realmente per girare la scena del film “Baarìa”.
Per la Lega Anti Vivisezione (Lav), che ha visionato il film Baarìa nella Commissione di revisione cinematografica di cui è componente, la scena dell’ animale realmente ucciso è “raccapricciante e cruenta, tanto più perché realizzata con un animale ucciso appositamente“.
La sequenza dell’ uccisione e della morte del bovino è stata infatti girata in Tunisia: in Italia, secondo il codice penale, sarebbe illegale perchè considerata maltrattamento e perchè effettuata senza stordimento e al di fuori di un macello autorizzato.

IL TRAILER DEL FILM “BAARIA” DI GIUSEPPE TORNATORE

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74 Commenti al post “Il film “Baarìa” di Giuseppe Tornatore con Monica Bellucci, Raoul Bova, Michele Placido, Laura Chiatti”


  1. Paola scrive:

    Non andrò a vedere il film Baarìa. Gli animali non si uccidono per uno spettacolo di finzione. Il bovino massacrato per le riprese del film è una vergogna.

  2. annalisa scrive:

    il film Baarìa è bellissimo, stupendo, da rivedere… mette i brividi….
    da oscar !

  3. Lorena scrive:

    E’ un fatto gravissimo che un regista affermato come Tornatore
    abbia scelto deliberatamente di massacrare un animale senza
    nessun’ altra ragione che una pretesa esigenza artistica per il film Baarìa.
    La vita dev’ essere rispettata. E dev’ essere rispettata la sensibilità di chi dà valore alla vita ! Com’ è possibile che al solo scopo di ottenere una scena abbastanza “realistica” quest’ uomo abbia calpestato il diritto alla vita di un essere vivente, la sensibilità del pubblico che non tollera la mattanza di esseri senzienti, e in fine le leggi ? E nessuno che abbia detto nulla anzi… candidatura agli Oscar.
    vergogna…

  4. Umberto Fumarulo scrive:

    Non capisco come il film Baarìa sia stato scelto per rappresentare l’ Italia alla notte degli Oscar. L’ ingenuità (o altro) degli “esperti” selezionatori lascia sorpresi. Ma come può un film (indipendentemente dalla qualità degli attori, della sceneggiatura, ecc.) che esalta il comunismo dipinto come unico ed esclusivo baluardo contro la mafia in Sicilia e come unica forza in grado di allontanare “Peppino il Comunista” dall’ ignoranza e dalla povertà, sperare di colpire i cuori e le teste americane ? A parte ciò, il film è per me una mezza delusione, sgradevolmente “condito” dalla vera uccisione di un bovino e da ulteriori veri trattamenti di animali non così eclatanti come la morte della mucca, ma parimenti disgustosi.

  5. Paola scrive:

    Sinceramente penso che nel mondo ci sia molta più sensibilità che in Italia nei confronti degli animali, quindi suppongo che in America (e anche altrove), ci saranno molte polemiche sul film Baarìa. Mi dispiace per il regista che ammiravo per la sua sensibilità mostrata in altre pellicole del passato. Ma penso che con questo film non meriti nemmeno la nomination!

  6. Giulia Selvatico scrive:

    Devo dire che il film Baarìa è stupendo anche se non riesco a capire come l’ italia del nord possa capire cosa dicono nel film… Penso proprio che gli attori siano stati fantastici e che comunque il film non è stato fatto dal nulla, nel senso che è tutta la verità di com’ era la Siciliana in quei tempi e poi il film in sè per sè vuole appunto mostare come i valori non cambiano ma restano sempre gli stessi.
    Ovviamente se dobbiamo prenderla da un punto politico, bhè il regista vuole solo raccontare ciò che si vedeva in quei tempi e sotto un profilo comunista poteva anche fare il film andando a parlare di una persona che è fascista e ci sarebbero stare altre critiche, non capisco cosa si intende dire con “lasciamo stare gli attori”, come si vede molti sono attori puramente siciliani e molti (come il protagonista) sconosciuti e io apprezzo questo perchè si sono trovati dei volti nuovi.
    Non sono d’ accordo con Fumarulo perchè questo film rappresenta l’ Italia nel miglior modo possibile: rappresenta l’ Italia com’ era prima e per la prima volta parla anche un pò del Sud, io sono di parte essendo siciliana e ne vado fiera, ma veramente questo film è stupendo, al cinema sale pienissime e tutti con il fiato sospeso e all’ uscita dalle sale tutti hanno apprezzato il lavoro.
    Comunque sotto il profilo “animalista” purtroppo a quei tempi si faceva così, penso che giuseppe tornatore si sia basato solo sui racconti di quei tempi. L’ unica cosa che non ho gradito è stata Monica Bellucci che non aveva senso in questo film. Altri attori importanti anche se hanno fatto solo poche scene, servivano per dare “importanza” e stile al film Baarìa e ce l’ ha fatta Tornatore.
    Quindi con un’ ultima affermazione dico che il film Baarìa è stato BELLISSIMO!

  7. Fernando scrive:

    Perchè uccidere dal vivo per girare una scena del film Baarìa ?
    Ci sono effetti speciali, c’è sangue finto, ci sono animali di gommapiuma da squarciare, c’è l’ elaborazione grafico-digitale.
    Qui c’è una scena di macellazione in diretta con sangue VERO e con un animale che MUORE veramente sul set…
    In Italia si vieta espressamente questo tipo di scene ritenute illegali e perseguibili penalmente…
    In ballo ci sono i tin tin € € attraverso un’ uccisione in diretta.. Non è l’ uccisione in sè… è la morbosità di filmarla per i soldi.
    Hanno filmato un’ uccisione vera, c’è intenzione, c’è bontage, ci sono interessi… L’ odore del sangue vero non lo senti al cinema, quindi con la tecnica e gli effetti speciali si può fare lo stesso… perchè farlo veramente invece ?
    Signori miei, desensibilizzando in questo modo le coscienze, per farti arrivare a dire “che cosa vuoi che sia” con leggerezza e poco senso critico, ottengono ciò che vogliono… ovvero che ormai non ci si impressioni più dinnanzi a queste cose, hanno ottenuto la spietatezza, l’ abitudine alla mattanza, non ve lo chiedete il perchè ?
    Desensibilizzando il tuo senso critico, facendoti dire “ma che vuoi che sia” , è lì che hanno vinto…

  8. gianni scrive:

    Non ho capito il finale del film Baarìa: niente di realistico, solo fantasy.
    Forse qualcuno è così gentile da spiegarmelo…

  9. Roberto scrive:

    è veramente vergognoso far soffrire un essere vivente in quel modo per il film Baarìa… Tornatore pensaci…

  10. ginevra scrive:

    ….è vero gli animali vanno rispettati…. anche se sicuramente quel bovino usato nel film Baarìa era destinato al macello comunque….

  11. Pink scrive:

    …certo Ginevra, forse il bovino usato nel film Baarìa era destinato al macello, ma non era certo destinato ad essere barbaramente sgozzato senza stordimento e a morire con così tanta sofferenza… non credi ?

  12. Fernando scrive:

    La solita arrampicata sugli specchi….
    Condannato o no al macello, qui si parla di riprendere con una telecamera la scena. E’ questo il punto… tutto il resto sono solo sottigliezze giusto per salvarsi la coda. In italia è illegale punto, ed è illegale anche riprodurre la pellicola in quel punto.

    Seguono stralci di riferimenti degli ultimi accadimenti:

    L’ ENPA ha chiesto il sequestro del film “Baarìa” di Tornatore dal territorio nazionale a causa della scena con uccisione di un bovino sul set. E lo vuole anche fuori dalle nomination agli Oscar….

    La Procura di Roma ha ricevuto da parte di Carla Rocchi, presidente dell’ ENPA, Ente Nazionale Protezione Animali, una denuncia penale relativa a “Baarìa” di Giuseppe Tornatore. Nella denuncia la richiesta di procedere al ritiro urgente di tutte le copie della pellicola, attualmente distribuite sul territorio nazionale.

  13. ginevra scrive:

    Non facciamo i soliti falsi buonisti ! la verità è che quell’ animale è stato ucciso ! Che sia morto sul set di Baarìa o in un mattatoio, che sia stato ripreso o no da una telecamera, la sostanza non cambia: il sangue di un innocente è stato versato…. e se non accadeva davanti ai nostri occhi sarebbe comunque accaduto lontano da sguardi indignati e pietosi senza suscitare il minimo clamore….

  14. ginevra scrive:

    ….cioè il punto è l’ animale, il film Baarìa è un’ altra cosa… allora mettiamoci a protestare contro tutti i mattatoi, gli allevatori e tutti coloro che mangiano carne !

  15. Luciano scrive:

    Cara Ginevra, qui non si tratta di “falso buonismo”, è ILLEGALE in Italia uccidere un animale in quel modo, infatti la scena del film Baarìa è stata girata in Tunisia.
    Nei mattatoi italiani gli animali di cui ci cibiamo non vengono sgozzati, ma vengono uccisi con stordimento proprio per non far soffrire l’ animale.
    Esiste una LEGGE per questo. E non si sta parlando del mangiare o meno carne, ma di una LEGGE che indica il modo in cui possono essere uccisi gli animali.
    Però se secondo te va bene tornare al medioevo e fare come fa la Tunisia che non ha una legge in merito, pensala pure così !

  16. alessia scrive:

    tornatore era meglio che facevi un altro film invece di uccidere un animale innocente per Baarìa…
    il film Baarìa non lo vedrò neanche se mi pagano

  17. Giulia Selvatico scrive:

    …in Italia sono illegali certe scene ma in Tunisia succedono ogni due minuti questi fatti, per cui Tornatore ha solo ripreso la vita di ogni giorno… e comunque le critiche servono a migliorare un artista, se per voi c’è qualcosa di male è giusto dirla, ma non si può dire che in sè e per sè il film Baarìa non sia bello

  18. Fernando scrive:

    Bravo Luciano, oltre infatti ad essere illegale uccidere un animale in quel modo, è proprio illegale in sè riprenderlo in un film.. non m’ importa dei mattatoi, il mercato della carne ha la sua realtà e una sua regola di soppressione non violenta. Il punto è che in Italia è VIETATO riprendere e diffondere scene REALI di uccisione di esseri viventi, come è VIETATO riprendere e diffondere scene REALI di tortura, stupro e quanto altro, e sapete perchè ?
    Perchè c’è gente che paga per vedere stuprare dal vivo, come i maniaci bastardi che pagano per vedere filmini reali di stupro su minori o animali mentre magari si masturbano pure…
    La scena del film Baarìa fa parte delle scene ritenute subcoscienti, ovvero che apparentemente non ti sembrano poi chissà che, ma dopo l’ inconscio lavora…
    perchè è una scena violenta e non danneggia chi la fa o la vive ma chi la vede. E’ illegale perchè sono illegali anche i riti pagani con il sacrificio di un essere vivente, e la visione di sangue vero.
    Benvenuti al battesimo del sangue, il sacrificio di un animale per ingraziarsi il successo di Baarìa…
    Meditate gente….
    E’ il contesto in cui è inserito l’ evento che è illegale, è l’ azione di riprenderlo che lo rende perseguibile penalmente… basta con le pagliuzze di esempi irrisori e fuori luogo come i mattatoi…
    Per la procura è illegale punto.

  19. ginevra scrive:

    Cari amici ho appena letto che G. Tornatore ha girato quella scena orribile in tunisia solo perchè già in loco e che quelle immagini non sono servite soltanto per riempire il copione del film Baarìa ma sono la triste realtà di quello che ancora oggi succede in alcuni mattatoi della tunisia e del terzo mondo in genere….. Sarà vero, sarà falso…. invito gli animalisti ad indagare su questa orribile barbarie e non a boigottare il film Baarìa….

  20. Luciano scrive:

    Cara Giulia Selvatico, Tornatore non ha ripreso affatto una scena “reale” della vita in Tunisia… nel film Baarìa l’ animale è stato VOLUTAMENTE ucciso per girare la scena del film. Per la Lega Anti Vivisezione (Lav) infatti la scena dell’ animale realmente ucciso è “raccapricciante e cruenta, tanto più perché realizzata con un animale UCCISO APPOSITAMENTE”.
    Nessuno dice che il film Baarìa non sia bello, però Tornatore poteva usare degli effetti speciali, sarebbe stato bello comunque.

  21. Andrea scrive:

    …se Tornatore voleva fare un film-documentario sulla situazione dei mattatoi in Tunisia e nel terzo mondo, avrebbe dovuto fare un vero film-documentario che è uno specifico genere di film, diverso da un film-commedia come Baarìa.
    I veri film-documentario hanno proprio lo scopo di sensibilizzare le persone su determinati problemi e si specifica il fatto che le scene riprese sono reali, proprio perchè si tratta di un documentario.
    Ma il film Baarìa non è affatto un film-documentario…

  22. Giulia Selvatico scrive:

    Luciano ti dò ragione, gli effetti speciali poteva utilizzarli nel film Baarìa, è vero, su questo non ci piove, ma comunque è vero che in Tunisia queste cose accadono, come vedi Tornatore ha alzato un grandissimo polverone per cui noi ci stiamo sensibilizzando, abbiamo visto la realtà dei fatti per cui ora al posto di criticare il film ecc… cerchiamo di sistemare queste piccole situazioni, noi singolarmente non possiamo fare niente, ma unendoci possiamo evitare tutto

  23. angela scrive:

    la magia di questo film è tutta negli occhi dei bambini di baarìa e nella musica di morricone

  24. Roberta scrive:

    Al di là del bovino ucciso, secondo me Baarìa rimane un film prevedibile, che lascia in bocca, dall’ inizio alla fine, il sapore del “già visto”.
    Non c’è stata scena che non mi aspettassi di vedere.
    Stereotipi: luoghi, fatti, persone.
    Anche la musica.
    Tutto riporta al capolavoro di Tornatore, Nuovo Cinema Paradiso, senza ripeterlo.
    Proprio niente di che.

  25. Giulia Selvatico scrive:

    senza ombra di dubbio Baarìa è un bellissimo film, mi dispiace per coloro che non ne apprezzano il significato…

  26. Giulia Selvatico scrive:

    …secondo me il film baarìa ti lascia a bocca aperta, non sai mai cosa capiterà…

  27. raffaella scrive:

    secondo me Tornatore ha scelto di ammazzzare la mucca sicuramente perchè tutta questa polemica sta incuriosendo tanta gente… tanti incassi… io l’ ho visto il film Baarìa e non immaginavo mai che la mucca fosse stata realmente uccisa. Lo capisco solo ora grazie a voi tutti. sono enormemente pentita…. speriamo che i maya abbiano ragione.

  28. Selene scrive:

    Ma la scena dell’ uccisione del bovino nel film Baarìa è stata girata da una VERA macellazione. Cioè non l’ hanno macellato apposta per il film, ma essendo stato girato in Tunisia, dove le macellazioni di questo genere sono all’ ordine del giorno, l’ hanno praticamente documentato.
    Il film Baarìa è carino, il finale strano…

  29. Salvatore scrive:

    La scena del bovino del film Baarìa è stata una vera macellazione in un macello tunisino….

  30. Fernando scrive:

    E vissero tutti felici e contenti giusto ?
    Quindi dicendo così, cioè che comunque quel bovino del film Baarìa doveva essere macellato ugualmente in una VERA macellazione e non è stato macellato per il film e tutto è ok… !
    le nostre coscienze sono a posto ? BRAVI !
    Non riflettete sul fatto che comunque il principio resta ?
    Vera macellazione o no, qui si parla che E’ ILLEGALE RIPRENDERLA CON UNA TELECAMERA E RENDERLA PUBBLICA IN UN FILM !
    Non avete ancora capito che esiste una legge in merito ?
    Punto.

  31. sonia m.a. scrive:

    ho visto il film Baarìa domenica 8 novembre. Film pesante-ansiogeno-esagerato.
    a me personalmente ha fatto molto ma molto più impressione la scena del morto in faccia (era nel film il padre della “nonna”, che lo racconta)
    forse perché data la mia età ho visto da bambina ammazzare molte volte gli animali, non che questo mi piacesse, però un animale “filmato” resta sempre un animale… ma fa più specie un essere umano. ciao

  32. Selene scrive:

    Io dico che Tornatore nel film Baarìa ha compiuto un’ azione documentaristica.
    Infatti questa è la prova della sensibilizzazione che ha provocato.

  33. Giulia scrive:

    secondo me Tornatore nel film Baarìa ha solo reso pubblica una realtà. Tornatore ha fatto bene perchè ha sensibilizzato tutti !

  34. giuseppe scrive:

    …cosa aggiungere al capolavoro del mio amico e conterraneo “Peppuccio”… con il film Baarìa mi immergo nei colori, negli odori e nell’ amore per la mia Sicilia…
    grazie peppuccio

  35. Fernando scrive:

    Se Tornatore con il film Baarìa doveva documentare e sensibilizzare come dite, doveva anche essere critico nei confronti di tutto quello che racconta il film, invece l’ ha solo pubblicizzata e manca un atteggiamento di criticità, a mio avviso non ha sensibilizzato nessuno,
    il parlarne non significa sensibilizzare, anzi con quella ripresa e con la polemica (ben prevista e ben voluta) che ne è uscita, una cosa ha sensibilizzato di sicuro…. il suo portafoglio !
    Non c’è bisogno di vedere per forza per sensibilizzare o meglio di vedere dal vivo, anche una scena del genere però finta avrebbe sensibilizzato ugualmente…
    vedo ancora arrampicate sugli specchi…
    non c’ era bisogno di ammazzare davvero e se doveva essere fatto lo stesso non c’ era bisogno di riprenderlo dal vivo, ci sono trucchi, la resa e la sensibilizzazione ci sarebbe stata lo stesso fidatevi..
    Secondo me sapeva del polverone, sapeva dell’ illegalità di questa cosa in italia e sapeva il botto mediatico che avrebbe provocato e quindi il bel bottino di soldi che avrebbe ricavato da questa trovata…

    P.S. lo avete pure pagato quello spettacolo… avevate proprio bisogno di quello per capire e per sensibilizzarvi ?….

  36. Giulia scrive:

    Ho visto il film Baarìa. Il film è interessanete, ma non mi sarei mai aspettata che la scena del bovino fosse stata girata realmente. Lo trovo vergognoso.

  37. Roby scrive:

    Baarìa è un film eccezionale.. davvero straordinario, e purtroppo chi non è siciliano può apprezzarlo solo a metà ! Perchè Tornatore è riuscito a cogliere tutti i difetti, i pregi, le espressioni e i modi di dire di noi siciliani ! tradotto in italiano perde un pò ! E poi scusate ma state a parlare dell’ animale ucciso che è una scena di pochi secondi e giudicate tutto il film da quella.. vi ricordo che il film dura circa 3 ore.. di cose da dire ce ne sono tante ! L’animale è stato ripreso in un vero mattatoio in tunisia dove è stato girato il film per la ricostruzione di Bagheria, ho capito comunque che c’è una legge che dice che non si possono riprendere queste scene…
    Conclusione: complimenti a Tornatore che ha fatto un capolavoro !

  38. Fernando scrive:

    Pochi secondi o tanti non ha senso…
    ci sono, e non cancella il principio e l’ illegalità dell’ azione compiuta da Tornatore nel film Baarìa.
    E’ grazie a quella scena che c’è stato tutto questo baccano.
    Anche le guerre sono scoppiate per pochi secondi di offensiva…
    Che frivole queste osservazioni…

  39. martina scrive:

    baarìa è stato un film straordinario al di là della storia del bovino…

  40. kidend scrive:

    io credo che questo film Baarìa sia il più bello che tornatore possa aver fatto…. di certo l’ uccidere l’ animiale per rendere una scena realistica non è affatto un ottimo comportamento ! sta di fatto che il film in sè non può essere giudicato male e la candidatura all’ oscar se lo merita. io non approvo quello che ha fato tornatore perchè quel bovino aveva il diritto di vivere e sono la prima a dirlo, ma il successo e l’ insucesso che ha avuto lo si può giudicare anche dalla schierata di attori del cast che ti fanno sentire la sicilia come se fosse la tua casa di tutti i giorni.
    il film Baarìa in quanto film si merita un 10

  41. Giulia scrive:

    Fernando guarda che anche senza quella scena Tornatore (grandissimo regista) faceva lo stesso i soldi, diciamo così, qui in Sicilia veramente in quell’ epoca quando una donna era incinta le veniva fatto bere il sangue di una mucca. è giusto ciò che si dice, Tornatore nel film Baarìa poteva anche fare una scena finta, su questo dò ragione, ma come vedi siamo il 25 Novembre e ancora del suo film se ne parla, per cui non pensi che qualcosa l’ ha lasciata ? e comunque sì, ho pagato il biglietto e lo ripagherei mille volte perchè Baarìa é un bellissimo film in generale.. quella scena non è stata molto gradita neanche da me, ma al film in sè e per sè non si può dire niente.

  42. Gaetano scrive:

    Ora stanno tutti a criticare il regista tornatore per la morte del bovino… CERTO LA VITA SI DEVE RISPETTARE… ma il film Baarìa è comunque un altro capolavoro del grande tornatore, uno dei pochi registi più bravi che abbiamo in italia… se non ci può rappresentare lui nel mondo, non vedo chi altro possa farlo… grande tornatore !

  43. annasara scrive:

    secondo me il film Baarìa, al di là del fatto del bovino ucciso, è stato veramente noioso… non si capisce come finisce e nè come inizia il film…

  44. pasquale scrive:

    Per quanto riguarda il caso del bovino nel film Baarìa di Tornatore, alle autorità (o quello che ne resta) rivolgo una domanda:
    se per fare qualcosa (es.un film) si fa qualcosa che in Italia è reato, il “qualcosa” (il film ad esempio) non dovrebbe essere proibito nella stessa Italia ?

  45. giulia scrive:

    secondo me non è giusto uccidere un animale per fare un film…

  46. vittorio amenta scrive:

    Non entro nel merito del bovino ucciso nel film Baarìa. Ognuno ha le proprie sensibilità che non desidero discutere. Voglio rispondere a Umberto Fumarolo che ha scritto il 2 ottobre 2009. Chiedo a Fumarolo se conosce o se sa quali altri partiti politici hanno guidato le lotte popolari e quelle dei contadini in Sicilia. Io sono diventato comunista a luglio del 1960 e allora ero studente a Palermo. Dovevamo guardarci le spalle ogni volta che si rientrava a casa. Ha mai assistito a riunioni di Partito, del Partito Comunista in Sicilia ? Ha mai frequentato le sezioni della DC in Sicilia durante il periodo elettorale ? Mi creda, signor Umberto Fumarulo, non è stato facile essere comunista in Sicilia.
    Con tutto il rispetto e l’ onore anche verso quelli non comunisti o sindacalisti che sono stati uccisi dalla mafia.

  47. Umberto Fumarulo scrive:

    In merito al film Baarìa vorrei premettere al sig. Vittorio Amenta che conosco poco la storia politica e sindacale della Sicilia di prima, durante e dopo il fascismo.
    Non essendo siciliano non ho mai frequentato o assistito a riunioni politiche della D.C. del P.C.I. o di altri partiti.
    Ho il massimo rispetto di tutte le vittime della mafia.
    Ciò detto quello che ho scritto il 02-10.-2009 era semplicemente una critica agli “esperti” selezionatori del cinema italiano che ingenuamente (o altro) hanno scelto Baarìa per rappresentare l’ Italia alla notte degli Oscar ed hanno sollevato un gran polverone mediatico in ordine a tale scelta.
    Poi a Los Angeles tale film sin dalle pre-selezioni è stato ignorato (giuste mie previsioni autunnali): a mio parere ribadisco che ciò è avvenuto semplicemente perchè in esso v’ era l’ esaltazione del comunismo.
    E questa esaltazione negli U.S.A. non può certo trovare terreno fertile.

  48. vittorio amenta scrive:

    Gentilissimo Signor Umberto Fumarolo,
    la ringrazio di avermi risposto subito. Nel mio commento avrà, certamente, colto una punta di risentimento. E’ giusto che io le dia una ulteriore spiegazione. Il regista Giuseppe Tornatore, che conosco solo di fama, esaltando il comunismo (e penso che questo non fosse un suo intendimento) ha voluto mettere solo in evidenza i punti di riferimento politici a cui il popolo siciliano poteva rivolgersi, senza ombra di un eventuale ricatto di qualsiasi genere. Io da giovane a Palermo ho frequentato sia le Sezioni della Democrazia Cristiana che quelle del Partito Comunista. Le “coppole nere” che davano l’ indicazione di voto, mi pare di averle visto solo in quelle della DC. Ho militato per tanti anni nel Partito Comunista Italiano e la prima cosa che ho imparato sono state due cose fondamentali per la vita di un uomo: l’ onestà e la difesa della democrazia. Sono consapevole che le “mele marce” esistono anche tra la frutta buona ma… Se si “guardasse” la storia senza alcuna riserva, forse i giudizi sarebbero diversi. Ma la storia di un secolo non può essere giudicata dagli uomini che ancora vivono e sono pieni di condizionamenti. “Me compreso” ! Non so se il regista Giuseppe Tornatore è mai stato comunista né so come la pensi attualmente. Sono contento che, infischiandosene dei premi, Tornatore abbia raccontato la verità in Baarìa. Lo “spessore” di un uomo si vede anche nella voglia di essere e non di apparire. A proposito dei morti di mafia: la mafia non uccide solamente. Tra i suoi “compiti” c’è sempre stata anche la selezione della classe politica più vicina ai propri interessi. Tanti distinti saluti. Vittorio Amenta

  49. filippo scrive:

    Ma possibile che davanti ad un film da oscar, qui leggo solo commenti riguardanti al bovino ucciso ? Non usate scuse davanti ad una pellicola del genere, tanto di cappello a Tornatore !

  50. Redazione IO Cinema Blog scrive:

    Veramente (a parte i commenti negativi sul bovino ucciso su cui si sono espressi in molti) il film Baarìa di Tornatore è stato escluso dagli Oscar 2010. Trovi tutto in questo articolo (clicca qui):
    Nomination Oscar 2010: il film “Baarìa” di Giuseppe Tornatore escluso dagli Oscar del Cinema 2010

    Le nomination agli Oscar 2010 sono queste:
    Nomination Oscar 2010: per il film Avatar 9 Nomination agli Oscar del Cinema 2010. Tutte le Nomination 2010

  51. Gionny scrive:

    Ma perchè nessuno di voi spiega il finale del film Baarìa ?

  52. tarullo scrive:

    Io ho visto il film Baarìa e ne sono rimasto soddisfatto come tutti i miei amici. Comunque la scena della mucca è ripresa dalla Tunisia. Il bovino non è stato ucciso per il film. Tornatore ha semplicemente ripreso quello che succede ogni giorno in Tunisia.

  53. Fernando scrive:

    Natavoda… eddajè ! il problema è riprenderlo e poi trasmetterlo in un film in Italia, è questo che è illegale. Che in Tunisia facciano così o che comunque quel bovino doveva essere ammazzato in ogni caso, alle leggi italiane non gliene frega un cavolo… E’ illegale riprenderlo e pubblicare una scena di uccisione vera qui da noi. Punto.
    Avanti con la prossima arrampicata sugli specchi !
    ;)

  54. Mary Milano scrive:

    Sono passati due anni dai primi commenti inviati relativi al film Baaria e come dice Gionny ancora nessuno è stato in grado di spiegare il finale. Anch’ io non ho capito niente. Cosa c’ entravano nel film: la maga che vedeva l’ avvenire, le uva, i serpenti ? Come è finito il film ? Sarà bello, ma forse non chiaro per le persone semplici come me.

  55. Tiziana scrive:

    Secondo me non si tratta di arrampiacarsi sugli specchi, in Italia sarà illegale, ma guarda caso la scena non è stata censurata… Tornatore stava raccontando la vita com’ era a quel tempo, allora si faceva così. Ha girato il film in un paese dove ancora adesso si procede così e ha filmato la scena… e nel film noi vediamo quello che avremmo visto se avessero usato gli effetti speciali e il sangue finto, e quel bovino in Tunisia sarebbe morto allo stesso modo. Io adoro tutti gli animali, ma non capisco questo tuo accanimento… comunque se questo polverone serve per fare in modo che gli animali vengano macellati in modi meno cruenti anche negli altri paesi, ben venga.
    Il film Barria per me è eccezionale, io l’ ho già guardato diverse volte. Uno spaccato della vita VERA. Un film di molto spessore, ma allo stesso tempo che fa sorridere.
    E tanto di cappello al Sig. Vittorio Amenta: sono pienamente d’ accordo…
    Per quanto riguarda il finale, secondo me è aperto alla fantasia dello spettatore…

  56. Fernando scrive:

    Condivido e rispetto il punto di vista sul film Baaria.
    Restano però i fatti:
    1- ritiro dagli oscar negli USA
    2- Riduzione della scena a pochissimi secondi, con tagli e censura nel territorio italiano.
    3- Una scena vera fa parlare di sè molto molto di più.
    Vedi noi siamo ancora qui a parlarne, e per me è vergognoso strumentalizzare la filosofia di ripresa di scene vere soprattutto su animali in questo modo.
    4- Il concetto è al pari di quell’ artista (di cui non ricordo il nome) che considera un’ opera d’ arte lasciare un cane appeso al chiodo mentre lentamente muore dissanguato.
    5- L’ arte restasse tale, l’ arte è finzione, chi oltrepassa il limite utilizza il cinema e l’ arte della finzione per altri scopi demagogici
    6- chi va oltre andasse a fare… i documentari e non film, altrimenti fa solo strumentalizzazione codarda !

  57. Vittorio Amenta scrive:

    Signora Tiziana, grazie. I suoi apprezzamenti, mi onorano. Le sue parole non fanno altro che dare la conferma alle nostre speranze, sogni e utopie. Laddove s’è trovato terreno fertile, la semina è stata ottima… S’è molto vangato il terreno, con tanto sudore e sacrifici. N’è valsa la pena ! In gioco c’era anche il nostro riscatto sociale e morale. Mi perdoni se ora scrivo il mio commento.

    Credo che le parole “un’ altra volta”, scritte in modo maccheronico “natavoda” diventino e significhino tutt’ altra cosa. “Nata vuota” ? Chissà ! Forse si intendeva scrivere -’n'ata vota- e la penna/tasto ha fatto le bizze. Inizio così il mio commento, solo perché amo i dialetti. Essi sono l’ espressione genuina della cultura di una comunità. Secondo me, se si usano, lo si deve fare senza errori, altrimenti si rischia di “oltraggiare” il Paese di riferimento. Il signore che ha usato l’ espressione “natavoda… eddajè !”, penso sia una persona intelligente e sommamente preparata. Credo abbia una cultura che deborda i confini cognitori delle persone normali. E’ tanto preparato, una mia prima impressione, da sembrare che coltivi al suo interno delle anomalie. E’ un profondo conoscitore di tutti i settori dell’ Arte. La sua cultura gli permette, senza la minima esitazione, di propinare sentenze quali:

    5- L’ arte restasse tale, l’ arte è finzione, chi oltrepassa il limite utilizza il cinema e l’ arte della finzione per scopi demagogici

    6- chi va oltre andasse a fare… i documentari e non film, altrimenti fa solo strumentalizzazione codarda !

    Giudizi che, come pare esplicitamente riferiti a Giuseppe Tornatore, risultano offensivi oltre ogni civile misura. Rispetto ai tanti aspetti e temi di vita e costumi del film Baaria, appare riduttivo, per me avvilente, concentrare la discussione sull’ uccisione del vitello. Fare apparire predominante questa scena rispetto a: quella del sogno del bambino, l’ incontro tra le due mogli (la moglie del carabiniere e dello scioperante), l’ arrivo alla stazione del paese scambiata come una partenza, la figura dell’ assessore corrotto e cieco che sceglie un progetto urbanistico senza poterlo vedere, la descrizione della miseria e della lotta di un popolo e gli sberleffi della gente nei confronti dei gerarchi fascisti, la corruzione diffusa e le convenienze politiche, l’ attaccamento a quella politica fatta nell’ interesse di tutti… Le parole del padre morente. Niente di tutto questo; non se ne parla assolutamente. Passa inosservata anche l’ aria, dominante in tutto il film Baaria, che aleggia sul popolo siciliano. Un’ aria di cupo potere che controlla e domina. Forse queste cose non fanno testo perché sono diventate parte integrante della attuale società italiana. Come sono grandi questi siciliani. Hanno fatto diventare la piccola Italia una grande Trinacria ? Io spero di no ! Quell’ aria di libertà che ho respirato lasciando la Sicilia, voglio che diventi linfa vitale per tutti i siciliani in Sicilia. Signor Fernando, gentile, e colto in modo pontificale, potevo scrivere questo commento in dialetto siciliano o meglio in lingua siciliana. Non l’ ho fatto perché scrivendo nella mia lingua, istintivamente, avrei trasmesso con più “forza” il mio disappunto, anche stupore, nel leggere certi commenti trancianti come il suo. Chi scrive è un profondo amante della natura, conosce i linguaggi delle piante, parla con i pesci prima di pescarli, conversa con gli uccelli e altri animali, nuota accompagnato da tre o quattro delfini, facendo a gara con loro in mare aperto. Non può vedere il sangue e vive terribilmente male in questa società che si nutre solo di sangue di innocenti. Distinti saluti. Vittorio Amenta

  58. Fernando scrive:

    Sig. Vittorio Amenta, Lo scrivere male una cosa, attirando più l’ attenzione, suscita sempre maggior interesse…
    ;)
    …faccia lei. L’ averlo sottolineato mi ha fatto un favore. Per il resto sono perfettamente d’ accordo. Avrò enfatizzato troppo il discorso sul vitello ucciso ripreso nel film Baaria, il fatto è che Stimo molto Tornatore, solo che (potreste non capire) mi ha deluso questa sua caduta di stile, non ho offeso la persona con parole dirette, giudico solo l’ azione, posso dirlo ? Posso comunque manifestare liberamente il mio disappunto su questa mossa artistica ? Se siamo in un paese libero, e quello è un personaggio pubblico, Credo di sì.
    P.S. La saluto con molto rispetto, sia per ciò che ha scritto alla fine che per l’ amata Sicilia. Nel mio sangue c’è insieme Lazio, Puglia e Sicilia ! Faccia lei…
    :)

  59. Vittorio Amenta scrive:

    …”Io sono l’ Onorevole Cosimo Trombetta ! Lo volete capire si o no ?
    Chi siete voi ?
    L’ onorevole !
    Voi ? Ma mi faccia il piacere !”

    Scherzosamente, penso che quest’ ultima frase di Totò possa fare da sintesi a tutto ciò che vorrei dire rispetto a (“potreste non capire”) letta nell’ ultimo intervento n° 58 del 4 settembre 2010. Signor Fernando ho letto tutti i suoi commenti. Compreso il n° 35 del 9 novembre 2009, dove la stima verso il regista Tornatore trasuda in ogni parola. Strano modo di esprimere sensibilità e rispetto. Questo breve commento conclude, per me, il breve e proficuo scambio di opinioni col signor Fernando. Tutti diventiamo più ricchi dialogando col prossimo. Posso sollecitare tutti, penso unitamente al signor Fernando, a rivedere il film Baaria per aprire, se si ritiene opportuno, il dibattito su altre scene e fatti del film ? Per soddisfare tutte le sensibilità, devo ammettere di avere chiuso gli occhi sia durante l’ attimo di uccisione del vitello sia quando la mafia uccide quell’ uomo durante un pranzo in campagna. So che la rappresentazione della realtà, a volte, è crudele. Tutto il palcoscenico della vita è tragico. Le scene del vedere e sognare gli “scursuna”, le bisce nere, sono segni premonitori di disgrazie ! Anche sui serpenti, in Sicilia, ci sono tante storie e credenze. Nel mio piccolo, cerco di essere meno attore della finzione scenica e più effettivo partecipante alla meravigliosa e avvincente tragedia della vita. Il film “Baaria” è descrittivo di tante passate, purtroppo ancora attuali, tragedie siciliane. Normalmente chi racconta lascia agli altri, spettatori e ascoltatori, l’ espressione di giudizi. Il proprio già l’ esprime nel coraggio di narrare la storia, cercando di non essere di parte. Perché non si invita il regista Giuseppe Tornatore a partecipare al dibattito ? Distinti saluti Vittorio Amenta

  60. rosario scrive:

    non è vero che tornatore ha fatto una documentazione con quella scena del bovino ucciso nel film Baaria ! ha messo abiti speciali ai maccellatori e la maniera in cui quel povero animale è stato ucciso non corrisponde affatto alla maniera musulmana della tunisia ! i musulmani sgozzano soltanto, tornatore invece ha ordinato di mettere un chiodo nella fronte del vitello che così avrebbe dovuto essere stordito ! però è caduto pienamente cosciente è poi l’ hanno sgozzato ! questo, oltre alla bugia, è un crimine grave ! e se un regista non è capace di utilizzare i mezzi moderni e gli effetti speciali disponibili per la cinematografia, dovrebbe smettere fare dei film e dare i soldi ai più poveri, così potrebbe almeno salvare la sua dignità !
    smettila tornatore !

  61. claudia scrive:

    quella scena del bovino ucciso nel film Baaria è una vergogna secondo me !

  62. Vittorio Amenta scrive:

    Claudia ha ragione ! La scena del vitello ucciso nel film Baaria è veramente raccapricciante. E’ una vergogna, sì, una vergogna ! Sarebbe stato meglio continuare a fare vedere, con tempi più lunghi, la scena dell’ uccisione dell’ uomo da parte della mafia. Quella scena talmente corta non ha soddisfatto appieno la realtà e il senso del tragico. Una ripresa a campo lungo sulla fuoriuscita del sangue dalla faccia dell’ uomo sarebbe stata più realistica secondo me. Per un popolo abituato a vedere morire i capodogli quando spiaggiano sulle coste italiane, morire per un lento e atroce soffocamento, schiacciati dal loro stesso peso, è sconcertante vedere la repentina uccisione di un vitello. Molto meglio vedere i cortometraggi sui riti di sacrificii umani degli Atzechi !

  63. Mauro scrive:

    Scusate il “piccolo ritardo”, ma io solo oggi ho potuto vedere per la prima volta il film Baarìa e per me è un autentico capolavoro di Giuseppe Tornatore… La trama del film, la scenografia che mi ha dato la possibilità di potere aprezzare quanto sia bella questa terra che è la Sicilia, e lo dico da non siciliano… Per quanto riguarda lo sgozzamento del bovino, riconosco il metodo assai barbaro. Comunque ritornando a quella che è la trama del film Baarìa, vorrei solo evidenziare la scena dell’ assessore all’ urbanistaca che prende le mazzette, sentendomi in dovere di ricordare a tutti quanti che questa non è un’ usanza tipica “siciliana” ma bensì una “pratica “tutta” italiana nessuno escluso, quindi rispecchia ancora ciò che è l’ Italia e dico TUTTA, con la differenza che oggi con le nostre leggi vigenti in qualche modo è pure “legalizzata” ! …in qualche modo…

  64. Sabrina scrive:

    Adoro troppo la vita in ogni sua forma per non soffrire quando vedo maltrattamenti verso chi non può difendersi. Figuriamoci se per fare semplice spettacolo si arriva ad uccidere un animale. Cosa passa nell’ anima di un uomo che potendo scegliere tra finzione cinematografica e crudeltà gratuita e fine a se stessa su un altro essere immobilizzato e quindi più debole sceglie la tortura, la sofferenza, la morte ? Non lo capirò mai. Causare l’ agonia e la morte di qualcuno sono azioni troppo lontane dalla mia natura. Tornatore non lo apprezzo più per questo motivo. Le sue idee non hanno più valore per me. Se non difendi i più deboli quando sei in condizione di poterlo fare ma ne diventi il loro carnefice non meriti più il mio rispetto. Non guarderò questo film Baaria nè quelli futuri di Tornatore: ora che ho capito da che pulpito scaturiscono… preferisco altre prediche.

  65. vittorio amenta scrive:

    Signora Sabrina pur con rispetto delle sue posizioni che chiedo di “misurare” il suo giudizi su Tornatore. Le chiedo questo in nome del rispetto dell’ intera opera del regista. Non si faccia fuorviare da una scena, fra l’ altro durata pochi secondi, dall’ intera complessità e grandezza del film. A parte che nessuno sa se quella scena è stata ripresa in una normale azione di quotidiana macellazione o se l’ animale è stato ucciso appositamente per quella scena. Guardi il film e non si perda quest’ opera, questo spaccato narrativo di una società che pare non ci sia più ! Le dico “pare” poichè l’ aria plumbea di certe scene del film Baaria è quella in cui vive ancora una parte della Sicilia. Distolga o chiuda gli occhi nel momento per lei definito cruciale. Pensi che le donne siciliane effettivamente bevevono il sangue degli animali uccisi. Mia madre stessa ci dava da bere il sangue oppure ci faceva una frittatina in padella. Vita per vita. Conservi la sua sensibilità: La Società ha bisogno di persone come lei. Mi augurerei che lei avesse solo più discernimento. Non me ne voglia

  66. Sabrina scrive:

    Signor Vittorio, le posso assicurare che il mio giudizio è stato MOLTO MISURATO. Se la ripresa del film fosse stata fatta ingenuamente in Italia, ora ci sarebbe una denuncia e non una semplice critica sul blog. Ma Tornatore non è uno sprovveduto… Vorrei invece chiarire che il concetto di VITA PER VITA da lei citato è alla base della sopravvivenza sul nostro pianeta e sarebbe puerile pensare che non sia così. Non esiste vita eterotrofa che non viva a spese di qualcun altro nei cinque regni. Credo abbia quindi frainteso la mia posizione in merito a questo concetto così naturale e ovvio. Mi permetta però di farle notare che il rispetto della vita altrui passa anche attraverso la morte che scegliamo di infliggere. Ne conviene ? Siamo nel 2012… Non è indispensabile la sofferenza prolungata dal lento dissanguamento di un animale per il nostro sostentamento… giusto ? Tornatore come tanti altri registi poteva scegliere di rendere edotto il suo pubblico sulla nota tecnica dello sgozzamento del bovino con un bell’ esempio di finzione scenica. Invece ha fatto un’ altra scelta. Ha preferito annusare l’ odore della paura mischiato al sangue e agli altri fluidi corporei di quell’ animale, udirne i gemiti di stupore e di dolore, osservarne l’ affannoso respiro diventare sempre più gorgogliante, sempre più lento, sempre più silenzioso, notarne gli spasmi sconquassare il corpo alla ricerca della una vita che ormai scivolava via in un urlo silenzioso nella polvere. Ovviamente filmare, filmare, filmare, cambiare posizione, sperare venga buona la prima per non dover fare un’ altro sgozzamento, aspettare la morte… Ma quanto impiega a morire ? Mah… comunque è andata. Tagliare, tagliare, tagliare, montare e voilà: scena sgozzamento completata. NON ME NE VOGLIA se questo mi basta per divorziare dal film Baaria e dai prossimi che verranno. Ci sono così tanti bravi registi che hanno le mie stesse vedute che non sarò orfana di cultura, stia tranquillo. E Tornatore continuerà ad arricchirsi anche senza la mia stima… tanto ci saranno altri che come lei lo apprezzano.

  67. vittorio amenta scrive:

    Signora Sabrina, mi perdoni ma lei mi disarma completamente. Le sue parole mi convincono che lei ha espresso i suoi giudizi, senza avere visto il film Baaria. Se l’ avesse visto, sarebbe stata più scossa dalla scena dell’ uomo ucciso, a sangue freddo, dalla mafia, in campagna durante un pranzo. Giudico negativamente la sua decisione di non vedere più il film e nessuna opera del regista in questione. Mi hanno insegnato che i quadri si devono guardare un poco distanti dalla tela. Per il film vale la stessa cosa: i giudizi molte volte sono condizionati dalle nostre emotività. Il film Baaria ha il grande merito di “raccontare” uno spaccato della società siciliana nella maniera più realistica possibile. Mi ripeto: Non conosco il regista Tornatore. Conosco, purtroppo perché vissuta, la realtà che lui descrive, conosco quella città, conosco quella società, e anche quella maledetta società. Per inciso si informi quanti cavalli vengono abbattuti, per la rottura dei garretti duranti i grandi film storici o western. Lei, gentile Sabrina, mi ha commosso quando ha trattato l’ argomento Vita per Vita e ho riflettuto sulle emozioni che può provare uno che lavora in un mattatoio di cavalli. Ha visto qualche filmato del genere ? Lo faccia, la prego ! Camminiamo sulle ceneri dei nostri avi e ci costringono a vivere in una Società che non ci permette di morire come e quando vogliamo: Questo è il grande problema della Vita ! Le consiglio di andare a vedere il film e tutte le altre opere di Tornatore. Con rispetto e tanti Auguri di Buona Pasqua.

    Le sue parole mi hanno esterrefatto: “Invece ha fatto un’ altra scelta. Ha preferito annusare l’ odore della paura mischiato al sangue e agli altri fluidi corporei di quell’ animale, udirne i gemiti di stupore e di dolore, osservarne l’ affannoso respiro diventare sempre più gorgogliante, sempre più lento, sempre più silenzioso, notarne gli spasmi sconquassare il corpo alla ricerca della una vita che ormai scivolava via in un urlo silenzioso nella polvere. Ovviamente filmare, filmare, filmare, cambiare posizione, sperare venga buona la prima per non dover fare un’ altro sgozzamento, aspettare la morte… Ma quanto impiega a morire ? Mah… comunque è andata. Tagliare, tagliare, tagliare, montare e voilà: scena sgozzamento completata. NON ME NE VOGLIA se questo mi basta per divorziare dal film Baaria e dai prossimi che verranno.”

  68. Sabrina scrive:

    Grazie signor Vittorio. Credevo peró fosse chiaro che non avevo visto il film per un’ obiezione di coscienza verso la vergognosa spettacolarizzazione di una morte realmente accaduta e cercata nel film. L’ unica scena veramente REALE del film Baaria ! Colleziono un certo numero di pellicole “di denuncia” contro le varie sopraffazioni umane sui più deboli in senso lato. La loro visione ogni volta mi sconvolge da non lasciarmi dormire la notte. La crudeltà umana raggiunge spesso dei livelli tali da farmi vergognare di appartenere alla stessa specie dei carnefici. Dice bene signor Vittorio quando sostiene che la nostra Società malata ci impedisce di scegliere come e quando morire, ma non sa punire chi si prende l’ arbitrio di togliere la vita agli altri ! Ed é sconvolgente come a volte nel cinema e nella stampa si esaltino le gesta di balordi assassini di cui ci sarebbe invece solo da vergognarsi di averli conosciuti. Mi parla poi della rappresentazione di un omicidio di mafia nel film Baaria… e ció mi porta a ripensare a tutti gli aberranti omicidi che questa piaga della nostra società (da Cosa Nostra alla Camorra alla N’drangheta…) ha inflitto per anni anche a donne e a bambini (ricordo uno per tutti Giuseppe Di Matteo). Le assicuro che non ce n’è uno che non mi sconvolga, come del resto qualsiasi altra violenza di cui senta ormai quotidianamente parlare dai mass media ! Devo purtroppo anche respingere il suo consiglio di prendere visione dei filmati su chi ha deciso di lavorare nei mattatoi perchè conosco (grazie alla LAV e a vari film di denuncia sui maltrattamenti subiti dagli animali poco prima della loro morte), la realtà di quei posti. Infatti da anni sto cambiando sia la dieta sia la fonte di approvvigionamento del cibo per la mia famiglia. Se anche lei ha visto ciò che capita nei mattatoi avrà fatto sicuramente la stessa mia scelta ! Concludo sulla mia descrizione di morte che tanto l’ ha esterrefatta… è la descrizione semplice di una tipica morte da dissanguamento che penso abbia conosciuto bene anche lei come il regista Tornatore in quanto inflitta da anni fino a non molto tempo fa in Italia. La cultura della società in cui invece io sono nata e vissuta mi ha graziato dalla visione di questo strazio con l’ abolizione di questa pratica, ma il destino me l’ ha fatta conoscere ugualmente attraverso l’ agonia di una mia amata gatta, vittima di un incidente… le assicuro che dura molto di più che i pochi secondi ritagliati nel film in questione… Per questo, una persona che assiste a una morte simile e decide poi di infliggerla ad un altro essere per puro spettacolo mi fa orrore… Tanti Auguri per una Buona Pasqua anche a lei…

  69. vittorio amenta scrive:

    Signora Sabrina, noti come una piccola, in senso temporale, e pur significativa scena di un film induce due persone a conversare civilmente senza tranciare giudizi definitivi ? Spero… che guarderà il film Baaria, merita la sua attenzione. Le racconto la storia di un fanciullo cresciuto in Africa. Quel bambino a otto anni smise di sparare alla selvaggina dopo avere visto delle lacrime sgorgare dai grandi occhi di un’ antilope, che lui stesso aveva ferita a morte. Quello stesso bambino aveva assistito, a sei anni, alla macellazione di uomini, trucidati nel mezzo delle strade di una città africana. La vita per quel bambino ha proseguito e non so dirle se quelle vicissitudini l’ hanno reso più crudo o più sensibile. Ora quel bimbo è un uomo forgiato come il migliore acciaio. Dimenticavo di dirle che quel bimbo seguì la morte della sua cagna uccisa da una polpetta piena di stricnina, tre ore di incubo, e che da sempre conosce la tragedia della lenta agonia animale e umana. Per favore, a parte certe sue posizioni che in parte non condivido, non cambi. Questa Società in lento degrado ha ancora bisogno di persone come lei, specialmente se donne ! Sono andato fuori tema ? Non lo so… ma la sua discussione è stimolante più che mai. Grazie…

  70. Sabrina scrive:

    Grazie signor Vittorio, in effetti penso che la comunicazione tramite Blog sia il modo migliore per parlare con rispetto a persone che in fondo non si conoscono e che spesso la pensano in modo differente. Si pensa, si scrive di getto, si rilegge, si corregge un pò il tiro e si invia. Chiunque puó leggere e intervenire… e più si argomentano i propri pensieri, più si diventa consapevoli delle proprie posizioni… Sul fatto però che certi giudizi non siano così definitivi come dice lei non ne sono molto sicura… ma questo rende più interessante la conversazione no ? La mia obiezione di coscienza comunque non è solo per il film Baaria, ma è estesa anche a tutti gli altri spettacoli dove si fanno molti soldi mancando di rispetto ad altre vite, maltrattandole o portandole addirittura alle morte con l’ accondiscendenza di un pubblico consapevole e quindi altrettanto spietato. Veramente triste anche la storia di quel povero fanciullo africano che ha vissuto già da piccolo tutte quelle drammatiche tragedie: ho paura che sia in realtà diventato molto più duro per sopravvivere agli orrori della sua vita. Mi piacerebbe però sapere di chi si sta parlando…

  71. vittorio amenta scrive:

    Gentile Signora Sabrina, rispondo subito all’ ultima sua richiesta girando un poco alla larga. Quel bambino è vissuto in Africa ma non è africano. Insieme alle tragedie ha goduto momenti fantastici in quella terra tutta da scoprire. Quando rileggo per diletto il “Libro della Jungla” o qualche storia fantastica di vita africana mi pare di vedere quel bambino con in braccio un piccolo di Dik Dik mentre lo allatta con un poppatoio… Oppure lo vede correre nel suo giardino inseguito dalla sua mangusta che, lasciando la sua riservatezza, s’è decisa ad abbassare la guardia e giocare. In casa del bimbo la mangusta era la padrona. Tutto intorno c’erano delle dune di sabbia, ottimo rifugio di pitoni. Appena il bimbo si allontanava da casa si trovava immerso nella savana e nelle piantagioni di banane. Camminando sempre a piedi nudi, trascorreva le serate a levarsi le spine dai piedi e a verificare se per disgrazia la mosca Tse Tse, quella che procura la malattia del sonno, lo avesse punto inoculandogli le uova. E quel bambino ricorda il latte caldo affumicato di cammella e il fiasco impagliato con cui lo andava a prendere nel villaggio africano vicino a casa sua. E ricorda di avere visto, attraverso dei buchi di un tukul, praticare l’ infibulazione a delle sue amiche di dodici anni, per non parlare della circoncisione che era una festa per i padri e un dolore per le madri. Gentile Sabrina, il bisturi deve essere di una durezza tale da non fare commettere errori a chi lo usa, e deve essere affilato perché come può dare la vita, la può anche togliere. Non sono un chirurgo e non posso dirle chi era il bambino, rischierei di dirle che ero io. Ritornando a Tornatore e al suo film Baaria devo dire che l’ escluderlo dalla sua visione è un errore, mi perdoni, anche culturale. Così facendo si dovrebbero escludere dalla visione una quantità di film. Che ne dice di tutti quelli che parlano della vita dei toreri e della corrida ? Spettacoli come quelli della corrida sono veramente da criticare. Nel film Baaria il mattatoio di Tunisi ha permesso che si riprendesse la scena. Si può essere sullo stesso fronte pur guardando da un’ angolatura diversa. Sono io che devo ringraziarla.

  72. sabrina scrive:

    Signor Vittorio, la cultura che imperversa nella nostra società via stampa, web, etere o su pellicola ecc… è sempre filtrata da una o più cervelli colmi di condizionamenti e ideologie. E’ impossibile leggere un qualsiasi straccio di informazione e non percepire il condizionamento a cui è legata. Persino le notizie ANSA che dovrebbero essere esenti da condizionamenti politici e culturali in genere, quando si pronunciano denotano comunque una selezione a monte. Nella realtà non abbiamo la possibilità di conoscere tutto quello che veramente accade nel mondo, che ci piaccia o meno. Abbiamo però la possibilità di scegliere tra i filtri. Posso scegliere tra un condizionamento politico di Sinistra o di Destra, Cristiano, Islamico, Ateo, Agnostico, Animalista… e l’ informazione che ne riceverò cambierà quasi totalmente. Chi può dire quale è la vera informazione visto che il tutto è condizionato dalle scelte ideologiche di chi scrive o registra un film ? Chi può dire qual’ è la cultura vera visto che sono solo proiezioni di una realtà ripresa da angolazioni diffferenti ? La nostra libertà purtroppo è legata solo alla possibilità di scegliere tra i vari condizionamenti… Io scelgo, quando posso, quelli che veramente mi sembra tutelino e rispettino le altre vite. Potrei vedere un film di denuncia sulla Corrida (ma non lo voglio fare visto che tanto so cosa succede e non ho bisogno di rovinarmi la giornata con immagini che poi non posso più dimenticare), ma non un Film che invece ne esalti la tradizione perchè è un orrore che non accetterò mai. Posso vedere un film sulla Sicilia con annessa la pratica dello sgozzamento finta, ma non uno che nel 2012 va a ricercare la scena dal vero per filmarla come Baaria. A che pro ? Forse nel Film due persone che si baciano sono veramente innamorate l’ una dell’ altra se no non si gira la scena ? Non credo proprio… allora perchè invece volere la morte vera di un animale ? Perchè il filtro del registra non corrisponde al mio. Per lui il sangue vero conta così tanto da sprecare una vita apposta (e pare sia stato fatto tutto ad Hoc, senza neanche l’ uso dello stordimento…), non si preoccupa se dietro un bacio ci sia amore vero, attrazione vera… basta la simulazione… però la morte che sia vera se no non se ne fa nulla ! Bene… questo filtro non mi piace… così come altri. Posso scegliere l’ angolatura… la cultura generale non cambia… cambia solo il modo di trasmetterla. E sì… in effetti perdo molti film… ma li perdo veramente se non condivido quei filtri ? in fondo ne vedo altri sullo stesso tema con altri filtri e la mia sete di sapere la soddisfo ugualmente… giusto ?
    :)

  73. Vittorio Amenta scrive:

    Signora Sabrina, finalmente, oltre al lato “passionario”, ha fatto emergere la parte più razionale e ragionata di tutte le sue scelte. Badi che le sto facendo un complimento. Ora riaffermando che la scena incriminata nel film Baaria è, da parte mia, da considerare marginale, non posso che stare dalla sua parte. La materia finzione o realtà nel cinema e in tutto ciò che è in video è discussione che risale al 1974 sotto la dizione “Snuff Movies”. Faccia delle ricerche e scoprirà delle cose impensabili rispetto anche alla manipolazione delle notizie e dei video. Per fare solo un esempio: perché sino ad ora sono state manipolate o distorte le notizie e parte delle immagini sul famos G8 di Genova ? Tutte le scene dell’ ultimo film sull’ argomento sono tutte finzioni ? In quella scuola non è è morto nessuno, ma quante coscienze sono state uccise ? E le “coscienze e conoscenze” dei cittadini italiani tenute all’ oscuro ? Lei se vorrà potrà approfondire la materia “Snuff Movies” e poi potremo proseguire la discussione. Non posso citarle dei film che potrebbero servire alla discussione: Navighi e troverà qualche cosa di interessante nella filmografia italiana e estera degli anni 74/75. Non posso dire di più per non fare pubblicità. Certi aspetti della vita andrebbero veramente visti nella loro semplice realtà. Mi complimento per la sua grinta.

  74. Salvatore scrive:

    Il film Baaria è stupendo, ed è anche la seconda volta che lo vedo a distanza di 2 anni e le emozioni scaturite dalla visione del film sono sempre molto forti. Il regista Giuseppe Tornatore tende a riproporre dettagliatamente tutti i costumi sociali di una piccola cittadina siciliana del secolo scorso, caratterizzata anch’ essa dalle scelte politiche di una Nazione, tra luci ed ombre e polemiche, scene di mortificazioni. Mi rimandano la mente all’ importanza del senso di responsabilità civica, al quale una qualsiasi classe politica deve affidarsi per difendere il senso di democrazia sociale attraverso l’ intervento della cultura formale ed informale, per rendere l’uomo libero di agire, facendo scelte che portino al bene comune e alla salvaguardia dei diritti umani. La nonna-la mamma-il bambino-il padre politico (disoccupato) ma finalmente libero di scegliere e di opporsi grazie alla cultura appresa nell’ ambiente politico, senza essere accecato solo dal potere di un ruolo di potere: fin quando ci sarà associazionismo politico e cultura, l’uomo del futuro potrà compiere scelte responsabili per il futuro e nel rispetto delle regole.

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