Il film italiano “Tris di donne e abiti nuziali” diretto dal regista Vincenzo Terracciano, vede come protagonista l’ attore Sergio Castellitto nel ruolo di Franco Campanella.
Nel film “Tris di donne e abiti nuziali”, gli elementi titpici della commedia italiana sono tre: povertà, matrimonio e carte da gioco, raccontati attraverso la storia di Franco Campanella, schiavo dell’ affetto della famiglia e dei suoi stessi vizi. Il film descrive anche una realtà sotterranea: quella dei giocatori compulsivi.
Il regista del film, Vincenzo Terracciano, ha così commentato “Tris di donne e abiti nuziali”:
“Le storie nascono per caso, pure questa è nata per caso. Otto anni fa, è nata l’ idea di raccontare la vita di un giocatore e di una famiglia, della quale, come avete visto, mi sono concentrato sui rapporti interni che la regolano. L’ idea del giocatore è quella di uomo semplice, un piccolo borghese, un uomo normale messo d’ innanzi a scelte estreme, un uomo capace di scegliere, capace anche di assumersi le responsabilità di questa scelta. L’ idea del giocatore romantico non è assolutamente il personaggio di Franco Campanella in Tris di donne & abiti nuziali.
Il finale del film per quanto mi riguarda è sempre stato il punto fermo del film, probabilmente il film nasce da lì”.
Il film italiano “Tris di donne e abiti nuziali” è uscito al cinema dal 18 Settembre 2009.
LA TRAMA DEL FILM “TRIS DI DONNE E ABITI NUZIALI”
Nella trama del film, Franco Campanella (Sergio Castellitto) è un ex impiegato delle poste con una pensione che non arriva nemmeno a mille euro al mese. Franco Campanella ha però vizio del gioco. Luisa Campanella (interpretata dall’ attrice Raffaella Rea) è la figlia di Franco. Luisa è una giovane insegnante appassionata di poesia e sta per sposarsi. Prima del matrimonio della figlia, Franco promette alla moglie Josephine (interpretata da Martina Gedeck) di impegnarsi a fare economia e risparmiare per sostenere le spese del matrimonio. Ma dopo che gli viene rifiutato un fido bancario, Franco ricomincia a scommettere al gioco e a frequentare le bische di Napoli perdendo molti soldi fino a indebitarsi con strozzini e camorristi…
