La trama del film “Il Dubbio” con Meryl Streep al cinema dal 30 Gennaio 2009

gennaio 26, 2009 7 Commenti »

la-trama-del-film-il-dubbio-con-meryl-streep-al-cinema-dal-30-gennaio-2009Meryl Streep nel film “Il dubbio” è davvero diabolica, specialmente se paragonata alla solare e spensierata interpretazione del film “Mamma Mia!“.
Il film “Il dubbio” uscirà al cinema dal 30 gennaio 2009 ed è tratto dall’ omonima pièce teatrale con cui il regista John Patrick Shanley, nel 2005, ha vinto un Tony e premio Pulitzer. “Il dubbio” è ambientato nello stesso quartiere dove Shanley è cresciuto (frequentava la scuola cattolica locale ma venne espulso).
LA TRAMA DEL FILM “IL DUBBIO”:
Nella trama del film, ambientato nell’ anno 1964, suor Aloysius Beauvier (interpretata da Meryl Streep), preside di una rigida scuola cattolica del Bronx, viene allertata da una giovane insegnante e inizia a sospettare di pedofilia il carismatico sacerdote padre Flynn (interpretato dall’ attore Philip Seymour Hoffman). Oggetto delle attenzioni illecite del prete sarebbe Donald Miller, il primo ragazzino americano iscritto all’ istituto. Priva di prove concrete, ma fidandosi del suo istinto, suor Beauvier (Meryl Streep) accusa padre Flynn che, a sua volta, la considera una bigotta piena di pregiudizi. Tra i due si scatena la guerra.

IL TRAILER DEL FILM “IL DUBBIO”:

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7 Commenti al post “La trama del film “Il Dubbio” con Meryl Streep al cinema dal 30 Gennaio 2009”


  1. MeryRose scrive:

    per colpa dei sospetti di una megera e bigottona che di suora non ne aveva neanche l’ombra piena di odio e rancore, si rovina la vita di una persona.
    Condannato per una spiccata sensibilità si chiama deviata una persona? Cosi che non solo rimane sola e e la si priva anche dell’l'affettività naturale rischiando di farla diventare davvero deviata. Ma che mondo è questo siete proprio malati.
    Generalizzando così anche un padre dovrà fare attenzione se carezza suo figlio. Questo mondo che ha fatto della perversione il suo vangelo ha invertito i ruoli .
    Mi ha fatto schifo l’atteggiamento della suora e lo stesso regista che puntualizza sulla malafede del prete. Cosi che allora se un regista e malato,sono tutti malati.
    Siamo alla deriva, incapaci di vedere il bene, solo porcherie e si ripercuoterà su tutti se non finiamo con questi luoghi comuni.

  2. felice scrive:

    La mia impressione sul film “Il Dubbio” è straordinaria. Pur apprezzando l’ipotesi della buona fede del prete, distrutta dalla suora paranoica, devo precisare che il prete stesso crolla inesorabilmente sotto le accuse della Streep che, per quanto non abbia prove, ha colto nel segno perfettamente. Il prete è colpevole e l’analisi psicologica della sua personalità viene snudata dall’accanita lotta della Streep.

  3. ele scrive:

    la trama del film “Il Dubbio” è banale, facilmente prevedibile, e particolarmente noioso a mio avviso.

  4. rosy scrive:

    Non ho ancora visto il film “Il Dubbio”, ma spero presto di avere l’ occasione di vederlo su SKY.
    Sono cresciuta dalle suore a New York e devo ammettere di averne ottenuto più di positivo che di negativo.
    Sono cresciuta proprio nel periodo evocato dal film e nella scuola che frequentavo erano accaduti diversi episodi del genere. Specifico: in parrocchia vi era un giovane prete, addetto al coro e ai ragazzi che servivano la messa. Cantavo nel coro, quindi il mio contatto con il prete era quasi quotidiano. Non mi ero mai accorta di nulla se non di alcune stranezze a cui la mia giovane mente non sapeva dare risposta. In apparenza mostrava un carattere “aperto” aiutato dal suo giovane aspetto, ma in alcune piccole cose era così cattivo. Quest’ uomo mi aveva lasciato dei ricordi e sensazioni che non ho mai soppresso anche se nessuno di loro mi indicavano qualcosa di così “malato”. Questo prete ha girato varie parrocchie e scuole e ogni volta di fretta e per pochi anni. In effetti dopo anni, ai tempi dell’ indagine da parte di Giovanni Paolo II, le illecite azioni del prete nei confronti di diversi ragazzi e in diverse scuole, sono venute a galla sfociando in un pubblico processo, come era giusto che fosse stato.
    Il prete, ormai non giovane, è morto prima del verdetto, quindi chi può dire quale fosse la verità, anche se io personalmente penso che il sacerdote avesse davvero approfittato di molte giovani vite rovinane alcune senza rimedio.
    E’ facile sopprimere il film “Il Dubbio” sotto l’ etichetta “banale” e “previdibile”, specialmente se gli eventi raccontati nel film non sono vissuti e se non è capita l’ epoca storica del film. E’ altrettanto facile non voler credere ad episodi del genere. Episodi del genere sono esistiti e per batterli è necessario ammetterli e affrontare il naturale “dubbio” che ne deriva.

  5. riccardo scrive:

    la parola finale del film Il Dubbio – per chi lo abbia visto davvero – è quella della madre del giovane di colore che cerca un uomo che gli possa volere bene per quello che lui è. La madre del ragazzo dice che non le importa nulla purché il prete voglia bene a suo figlio. Il resto – oltre agli episodi tristi della vita che ci circonda, che sono tanti e toccano tutti noi anche come protagonisti – è disumano. Il prete lascia i suoi fedeli abbracciandoli così come abbraccia il piccolo suo chierichetto buttato a terra dal biondissimo immorale che è l’ immagine dell’ America puritana. La scena finale della straordinaria Meryl Streep ci dice per lo meno dove il regista e l’ autore volessero portarci: non è la virtù che conta, ma l’ amore.

  6. GILBERTO scrive:

    questo film “Il Dubbio” è molto interessante perchè si è affrontato con coraggio e speranza il rapporto scolastico tra insegnante e discepolo, che è sempre stato delicatissimo sia dal punto di vista morale, sia dal punto di vista psicologico.
    GILBERTO ODORSIO, insegnante.

  7. gilberto scrive:

    QUESTO FILM “IL DUBBIO” E’ UN MOMENTO DI ATTENTA RIFLESSIONE…

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