Recensione film “Biancaneve e il Cacciatore”: brava Charlize Theron, inespressiva Kristen Stewart

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Il film Biancaneve e il Cacciatore è uscito al cinema in Italia l’ 11 Luglio 2012 e vede protagonisti Kristen Stewart (la Bella di Twilight), Charlize Theron e Chris Hemsworth (l’ interprete di Thor).

Questa è la seconda trasposizione cinematografica della famosa favola dei fratelli Grimm, dopo il precedente film Biancaneve con Julia Roberts e Lily Collins del regista Tarsem Singh, film uscito al cinema il 4 Aprile 2012. Nel nuovo film Biancaneve e il Cacciatore alla regia c’è Rupert Sanders e il film, al contrario di quello colorato e fiabesco di Tarsem, vuole essere più cupo e più fantasy. Ma il risultato è un film noioso, pesante, a tratti irritante, in cui nella prima metà non accade praticamente nulla.

Una trama un pò a casaccio e Chris Hemsworth che interpreta il cacciatore come Thor


Nel film Biancaneve e il Cacciatore i nani realizzati con l’ ausilio di attori normali, poi ridotti con gli effetti speciali, sono un “insulto” all’ intelligenza degli spettatori, oltre alla liceità sul loro numero: nella fiaba originale erano famosi perchè sette, nel film sono otto, uno muore in battaglia, un altro è troppo vecchio e quasi cieco e in guerra ne andranno sei!

Ci sono poi scene che non hanno ragione di essere in un film simile, come quelle del gigantesco troll, incomprensibile e inutile alla trama, o quelle della foresta allucinogena, coi funghi da un occhio solo e minifatine svolazzanti come Trilly di Peter Pan. C’è persino una scena dove il cacciatore (che ci si aspetta urli da un momento all’ altro “Per Asgard!” come Thor, dato che è interpretato dallo stesso attore e alla stessa maniera!) bacia Biancaneve in “coma” dopo il morso alla mela avvelenata, risvegliandola dopo il suo solenne funerale, quasi come La Bella Addormentata nel Bosco. Sicuramente il regista Rupert Sanders si è fatto influenzare da un pò tutti i classici disneyani sulle fiabe, mescolando storie a casaccio e costruendo un film senza capo nè coda, perchè non si capisce se Biancaneve ha “mire” verso il cacciatore che la bacia, la salva e la protegge, oppure verso il suo amore d’ infanzia che è il principe William (Sam Claflin), e anche lui la protegge come può (un pò sulla falsa riga del triangolo amoroso di Twilight !). La storia d’ amore non si risolve, il destino dei nani, per’altro poco caratterizzati e quasi inutili alla trama, è incerto anch’esso.

La regia del film Biancaneve e il Cacciatore è davvero pessima e alterna inspiegabilmente riprese che vogliono essere realistiche (rallenty, camera a mano, fango, fotografia sgranata) ad altre di stampo più fiabesco (la scena della scoperta della foresta incantata è fuori contesto col resto del film). La battaglia finale non è male, sebbene per colori (o meglio assenza di colori!) sembra molto debitrice dei film sul Signore Degli Anelli.

Il resto del film Biancaneve e il Cacciatore è tutto “da buttare” inesorabilmente, dai dialoghi nonsense (l’imbarazzante e incomprensibile discorso finale di incitamento di Biancaneve al popolo), al villaggio simil-vietnamita sul fiume popolato di donne leggermente sfregiate (per sfuggire alla regina che va a caccia di bellezze per nutrirsene come una vampira!), dove ci si aspetterebbe la carica delle Valchirie con uno stormo di elicotteri da un momento all’altro, per finire con le lunghe, noiose e inutili scene della marcia dei nani, che insieme al cacciatore e a Biancaneve attraversano valli e montagne: grandi e bei panorami ma allungano il film, non danno nulla di più e “scopiazzano” ancora tragicamente il Signore Degli Anelli.

Brava Charlize Theron nel ruolo della regina cattiva


Al posto del famoso specchio magico, nel film Biancaneve e il Cacciaotre c’è un gong d’oro che “vomita” un monaco liquido che solo la regina cattiva può vedere. La regina è forse una schizofrenica?! Dalle sue reazioni sembrerebbe di sì: il personaggio è un tantino sopra le righe, ma Charlize Theron è come sempre bravissima e interpreta una cattiva che merita attenzioni, che ha una storia, una terribile infanzia, delle valide motivazioni per essere così cattiva. E’ quasi comprensibile il suo comportamento e, se col fratello i ruoli politici sono molto diversi (lei regina usurpatrice, lui ciambellano di corte), in realtà il rapporto tra i due è paritario e si rispettano a vicenda. Forse questa è la parte più interessante del film Biancaneve e il Cacciatore.

Pessima prova per Kristen Stewart nel ruolo della Biancaneve guerriera

Peccato che Kristen Stewart nel ruolo della Biancaneve guerriera non cambi espressione neanche in battaglia: non mostra i denti e non fa l’espressione infuriata come dovrebbe, lei, novella Giovanna D’Arco in armatura e spadone, dimostrando ancora una volta (purtroppo!) di essere una delle attrici più inespressive del panorama hollywoodiano. Sia che sia in battaglia o persa nel bosco o finalmente felice e incoronata regina, Kristen Stewart ha sempre la stessa espressione: occhi a mezz’asta e bocca socchiusa. Mai un sorriso, una risata, uno sguardo truce. Non che Lily Collins del precedente film Biancaneve di Tarsem sia stata poi molto più espressiva, ma almeno dello sforzo in più lo metteva e si vedeva.

Biancaneve e il Cacciatore è un film mal diretto, male equilibrato, che, come la protagonista Kristen Stewart, non sa da che parte stare e a che genere darsi. Una trama irrisolta e un’occasione sprecata per Kristen Stewart di uscire dal personaggio di Bella Swan che l’ha resa famosa con la saga di Twilight.

(Articolo a cura di: IL MiB)