Il nuovo film The Amazing Spider-Man in 3D è uscito al cinema in Italia il 4 Luglio 2012 ed è stato anticipato da una forte campagna pubblicitaria.

Il film su Spider-Man del 2012 doveva essere “il giro di boa” di tutti i futuri cinecomic, e doveva mostrare l’ Uomo Ragno come mai era stato mostrato prima, con un film “indimenticabile”. Il film The Amazing Spiderman invece non ha scene “memorabili”, così come non ha nessun combattimento memorabile, nessuna gag, battuta o grande frase memorabile, nessuna scena madre memorabile. The Amazing Spiderman in 3D è di certo un film campione d’ incassi quanto volete, ma qualitativamente ha disatteso le aspettative dei fans “storici” dell’ Uomo Ragno.

Il film sbaglia già a partire dal titolo: The Amazing Spiderman poteva andar bene per il mercato anglofono, ma per quello italiano non era forse meglio che i distributori rispolverassero il vecchio ma famosissimo nome di Uomo Ragno invece del complicato titolo inglese?

Il cast del nuovo film su Spiderman è poi male assortito, si salvano solo Emma Stone nei panni (fedeli al fumetto) di Gwen Stacy, il sempre bravissimo Rhys Ifans nel ruolo (davvero malamente scritto) del “cattivo” Lizard che è praticamente uguale (sia nel comportamento che nella psicologia) al dottor Jeckyll e Mister Hide. Andrew Garfield, l’ uomo col collo più lungo del mondo, aveva dato una più che ottima prova di sè sia nel film The Social Network del 2010 diretto dal bravo David Fincher, sia nel film Parnassus diretto dal grande Terry Gilliam, e si capisce come un bravo regista “crea” un bravo attore. Il regista Marc Webb invece, nel film The Amazing Spiderman dirige male un attore come Andrew Garfield che nel ruolo dell’ Uomo Ragno potrebbe dare di più. Il risultato è un film lungo e strapieno solo di scene e clichè già visti e rivisti in molti altri film, senza alcun guizzo di originalità (imbarazzante la scena del funerale, quella del duello finale con Lizard e il padre di Gwen Stacy e le sequenze finali dove Parker svolazza di notte sui tetti fino a… passare davanti alla luna piena al rallentatore, scena già vista in molti film !).

Nel film The Amazing Spiderman la “scopiazzatura” non è citazionistica, come avrebbe fatto Quentin Tarantino ad esempio, ma è puramente riempitiva del “vuoto cosmico” di questo film. Il nuovo Spiderman non è infatti un quarto capitolo con un diverso attore (come sarebbe stato più logico aspettarsi), ma The Amazing Spiderman vuole cancellare la stupenda e rispettosa (per il fumetto di origine) saga creata dal regista Sam Raimi, da sempre anche fan del supereroe dell’ Uomo Ragno, per crearne un’ altra tutta nuova. Si poteva invece creare un quarto capitolo, con un nuovo attore (Andrew Garfield appunto) e nuovi nemici (Lizard è stato sempre pronto e visibile in un angolo per tutti i precedenti tre film sull’ Uomo Ragno, era lì pronto che aspettava).

Del resto sono 46 anni e 23 film che la saga di James Bond (solo per citare un esempio) si evolve e si rinnova, cambiando timbri, atmosfere e attori, ma evolvendosi. Non è che ad ogni nuovo film di 007 si ricomincia da capo, non fanno remake o reboot. Qui invece, nel film The Amazing Spidrman, occorre rivedersi (di nuovo!) la morte dello zio Ben, Peter morso dal ragno-scherzo di natura, i bulli a scuola (tra l’ altro caratterizzati malissimo nel film). E anche Peter Parker non è quello che tutti conoscono, non è piu il supereroe con “superproblemi”, ma è uno che ci sa fare con le ragazze, anche se ha seri problemi di comunicazione verbale, non abita più in case popolari ma vive in una elegante villettina a schiera. Insomma, è il concetto del coltello: se a un coltello gli si cambia prima la lama e poi anche il manico, poi rimarrà sempre lo stesso coltello?

E poi basta con Hollywood che vuole rifare tutto in chiave più dark: hanno rifatto Spiderman in chiave più dark, rifaranno Superman ma di certo in chiave dark (il nuovo film su Superman è infatti già in cantiere ed è previsto per il 2013; trovate maggiori informazioni qui: Il nuovo film su Superman con Henry Cavill). Persino le fiabe di Cappuccetto Rosso e Biancaneve sono state riproposte e rivisitate in versione più dark con i film Cappuccetto Rosso Sangue del 2011 e il recente Biancaneve e il Cacciatore del 2012. Certo è che a rifare un qualsiasi film in chiave dark il successo ci guadagna, dato che ci saranno sempre orde di teenagers pronti a invadere le sale e riempire le casse ai botteghini!

(Articolo a cura di: IL MiB)

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