film videocracy basta apparire

Il Dvd del film “Videocracy – Basta Apparire” in vendita in versione cofanetto: libro + dvd film “Videocracy”

Il Dvd del film Videocracy – Basta Apparire in vendita in versione cofanetto libro + dvd film VideocracyIl film “Videocracy – Basta Apparire” è stato il discusso film di Erik Gandini. Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2009, il documentario sulla Tv commerciale italiana “Videocracy – Basta apparire” è stato censurato dalle reti Tv Mediaset e Rai che hanno deciso di non mandare in onda gli spot del Trailer del film, anche la programmazione al cinema del film è passata piuttosto in sordina. Adesso il film “Videocracy” è disponibile in formato doppio: libro più dvd film, sotto la firma della casa di produzione Fandango di cui è titolare Domenico Procacci.

La domanda da cui è nato tutto il progetto del film “Videocracy – Basta Apparire” è stata in che modo la Tv commerciale abbia plasmato la cultura italiana. Il film “Videocracy”, già uscito al cinema in Svezia e in Italia, sarà distribuito anche negli Stati Uniti proprio da Gennaio 2010 e in Francia da Marzo 2010. Il film “Videocracy – Basta Apparire” analizza con immagini spiazzanti la cultura televisiva che ha influenzato il costume in Italia nell’ arco di 30 anni mettendo al centro la volgarità e la mercificazione del corpo della donna ad uso e consumo del pubblico. Ma il film “Videocracy – Basta Apparire” non vuole essere un attacco diretto a Silvio Berlusconi: lo stesso Erik Gandini spiega di essere stato spinto verso la produzione del film dall’ interesse che nutre per l’ argomento. Erik Gandini, da 30 anni in Svezia dove vive e lavora come regista e produttore cinematografico, riesce con questo film-documentario ad illustrare con la mente lucida di chi risiede fuori dall’ Italia gli effetti di una cultura mediatica “cinica e maschilista” subita nel corso di decenni.

Ora il film “Videocracy – Basta Apparire” è disponibile in vendita in versione cofanetto: libro + dvd film “Videocracy – Basta Apparire” (produzioni Fandango).
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Il film-documentario “Di me cosa ne sai”: un film di Valerio Jalongo sulla crisi del cinema italiano

Il film-documentario Di me cosa nesai un film di Valerio Jalongo sulla crisi del cinema italianoIl film-documentario “Di me cosa ne sai” è uscito al cinema dal 16 Ottobre 2009 ed è diretto da Valerio Jalongo che nel suo film si interroga sulla crisi del cinema italiano, un tema molto dibattuto. Valerio Jalongo, con la collaborazione di Giulio Manfredonia e Francesco Apolloni, realizza un film documentario-inchiesta che parte dalla crisi del cinema italiano degli anni ’70 con la fuga negli Stati Uniti di De Laurentiis, Ponti e Grimaldi. Nel film “Di me cosa ne sai”, Valerio Jalongo analizza tutti i fenomeni che hanno portato alla scomparsa del cinema italiano dal grande mercato internazionale.
Per la realizzazione del film “Di mecosa ne sai”, sono stati utilizzati filmati d’ archivio, spezzoni dei grandi film d’ autore del cinema italiano, interviste ai registi e agli spettatori. Il cinema italiano contemporaneo vive un’ innegabile crisi di identità, le cause sono molte e riguardano principalmente gli intrecci fra arte e politica, fra produzione nazionale e controllo governativo. Nel film documentario “Di me cosa ne sai”, questo intreccio viene raccontato ricordando i passaggi legislativi che hanno determinato una diminuzione dei fondi destinati allo spettacolo.
Nel film di Valerio Jalongo si fanno apertamente nomi e cognomi con un focus particolare posto sull’ imbarbarimento culturale apportato dalla televisione commerciale. In questo senso, Valerio Jalongo riprende anche alcune tematiche trattate nel film-documentario “Videocracy – Basta apparire” del regista italo-svedese Erik Gandini, un film sul potere della Tv e della politica.
Il film “Di me cosa ne sai” è un documento pieno di informazioni e di riflessioni: Valerio Jalongo racconta com’ era bello e ricco il nostro cinema italiano negli anni ’60 e ’70 con Bellocchio e Pasolini. Nel film-documentario “Di me cosa ne sai” non mancano i 100 autori riuniti e rabbiosi a Roma…
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Classifica film più visti al cinema 11 Settembre 2009: i film “G.I.Joe” e “Il Grande Sogno” tra le New Entry

Classifica film più visti al cinema 11 Settembre 2009 i film G.I.Joe e Il Grande Sogno tra le New EntryTra i film più visti al cinema in Italia nel weekend dell’ 11 Settembre 2009, tra le NEW ENTRY si piazza in seconda posizione in classifica il film “G.I.Joe – La Nascita dei Cobra”: il film azione-fantascienza che vede nel cast anche l’ attore Dennis Quaid. “G.I.Joe – La Nascita dei Cobra” nasce da una nota linea di giocattoli: i G.I. Joe, originariamente nati durante la guerra in Vietnam e già portati in vita con successo all’ inizio degli anni ’80 con una serie Tv animata. I G.I. Joe sono guerriglieri scelti e superaddestrati; nella trama del film “G.I. JOE: La Nascita dei Cobra” si contrappone l’ eroismo dei G.I.Joe contro il terrorismo: il bene contro il peggior tipo di male.

Tra le New Entry in classifica del weekend dell’ 11 Settembre 2009, ci sono anche due FILM ITALIANI: l’ atteso film “Il Grande sogno” in terza posizione tra i film più visti al cinema, e il film “Cosmonauta” in nona posizione.
Il film “Il Grande Sogno” di Michele Placido parla della rivoluzione del ’68 e vede nel Cst Riccardo Scamarcio, Luca Argentero e Jasmine Trinca.
Il film “Cosmonauta” della giovane regista Susanna Nicchiarelli è stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2009 e vede nel Cast Claudia Pandolfi e Sergio Rubini. Il film “Cosmonauta” parla di adolescenza in un periodo storico particolare: sono gli anni della Guerra Fredda e della corsa alla conquista dello spazio.

Sempre tra le New Enry in classifica tra i film più visti al cinema in Italia nel weekend dell’ 11 Settembre 2009, fanno il loro ingresso il film horror “Drag Me to Hell” del regista Sam Raimi in sesta posizione, e il film “Il cattivo tenente – Ultima chiamata New Orleans” (in ottava posizione) con Nicolas Cage, Val Kilmer ed Eva Mendes.
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Classifica Film più visti 4 Settembre 2009: i film “Segnali dal Futuro”, “Videocracy” e “Ricatto d’ Amore” i più visti

classifica-film-piu-visti-4-settembre-2009-i-film-segnali-dal-futuro-videocracy-e-ricatto-d-amore-i-piu-vistiLa classifica Top-10 film più visti al cinema in Italia di questo primo weekend del 4 Settembre 2009, riserva molte sorprese e molte NEW ENTRY tra le prime posizioni. In questo primo weekend di settembre sono infatti usciti al cinema molti nuovi film in prima visione, e in seconda posizione tra i film più visti si piazza il film thriller-fantascienza “Segnali dal futuro” con il grande Nicolas Cage. “Segnali dal futuro” è un action-thriller adrenalinico in cui un professore di astrofisica (Nicolas Cage) scopre l’ esistenza di un codice che predice il futuro e cerca di evitare che le predizioni catastrofiche si avverino, nel tentativo di salvare suo figlio e l’ intera umanità.

Un’ altra New Entry nella Top-10 film più visti in Italia è il film-commedia “Ricatto d’ Amore” con due divertentissimi protagonisti: Sandra Bullock e Ryan Reynolds. Il film “Ricatto d’ Amore” è uscito al cinema dal 3 Settembre 2009 e vede una Sandra Bullock nel ruolo di un capo (donna) piuttosto prepotente che obbliga il suo giovane assistente (interpretato dall’ attore Ryan Reynolds) a sposarla per mantenere il suo visto negli Stati Uniti ed evitare di dover andare in Canada. Un “matrimonio di convenienza”… e d’ affari tutto da ridere.

In quarta posizione tra i film più visti al cinema in Italia c’è il discusso film-documentario “Videocracy – Basta apparire” del regista italo-svedese Erik Gandini. Il film “Videocracy” racconta e documenta lo stato attuale della democrazia italiana dominata dallo strapotere dell’ immagine televisiva. “Videocracy” è un film che mostra la nascita della politica-mediatica in Italia che ruota attorno alla figura del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Nel docu-film “Videocracy” il potere della Tv legato alla politica è raccontato con gli eventi chiave che hanno determinato la nascita in Italia della Tv-commerciale fino alle “veline”, il “gossip” e i reality show.
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Il film “Videocracy – Basta apparire”: il trailer di Videocracy censurato da Rai e Mediaset

il-film-videocracy-basta-apparire-il-trailer-di-videocracy-censurato-da-rai-e-mediasetIl film-documentario “Videocracy – Basta apparire” del regista italo-svedese Erik Gandini, racconta e documenta lo stato attuale della democrazia italiana dominata dallo strapotere dell’ immagine televisiva. “Videocracy” è un film che mostra la nascita della politica-mediatica in Italia che ruota attorno alla figura del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Nel docu-film “Videocracy” il potere della Tv legato alla politica è raccontato con gli eventi chiave che hanno determinato la nascita in Italia della Tv-commerciale fino alle “veline”, il “gossip” e i reality show.

Il film “Videocracy – Basta apparire” uscirà al cinema dal 4 Settembre 2009
(…nella “speranza” che il film, nonostante “scomodo”, sia programmato almeno nei cinema delle principali città italiane… dato che il trailer del film “Videocracy”, che sarà presentato alla Mostra del Cinema di Venezia il 3 Settembre 2009, è già stato “censurato” dalla Tv: sia da Mediaset che dalla Rai…)

“VIDEOCRACY”: UN FILM SUL POTERE DELLA TV E DELLA POLITICA

In una videocrazia la chiave del potere è l’ immagine. In Italia un solo uomo ha ottenuto il dominio dell’ immagine per tre decenni: come magnate della televisione e poi come Presidente, Silvio Berlusconi ha creato un perfetto sistema di intrattenimento televisivo e politico. Come nessun altro ha influenzato il contenuto della Tv commerciale in Italia. I canali della Tv commerciale di oggi in Italia sono noti per la sovra-esposizione e sovrabbondanza di donne quasi nude: veline, letterine, soubrette, showgirl imperano in tutti i programmi della Tv italiana e in qualsiasi fascia d’ orario. Dai programmi di quiz ai giochi a premi, le donne che ballano “in mutande” negli “stacchetti” sono ormai una costante.
Oggi l’ Italia è un Paese in cui il passaggio da showgirl televisiva a Ministro delle Pari Opportunità è una cosa naturale e possibile: il legame tra il potere della Tv e quello della politica è sempre più stretto.
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