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Classifica Film più visti 4 Settembre 2009: i film “Segnali dal Futuro”, “Videocracy” e “Ricatto d’ Amore” i più visti

classifica-film-piu-visti-4-settembre-2009-i-film-segnali-dal-futuro-videocracy-e-ricatto-d-amore-i-piu-vistiLa classifica Top-10 film più visti al cinema in Italia di questo primo weekend del 4 Settembre 2009, riserva molte sorprese e molte NEW ENTRY tra le prime posizioni. In questo primo weekend di settembre sono infatti usciti al cinema molti nuovi film in prima visione, e in seconda posizione tra i film più visti si piazza il film thriller-fantascienza “Segnali dal futuro” con il grande Nicolas Cage. “Segnali dal futuro” è un action-thriller adrenalinico in cui un professore di astrofisica (Nicolas Cage) scopre l’ esistenza di un codice che predice il futuro e cerca di evitare che le predizioni catastrofiche si avverino, nel tentativo di salvare suo figlio e l’ intera umanità.

Un’ altra New Entry nella Top-10 film più visti in Italia è il film-commedia “Ricatto d’ Amore” con due divertentissimi protagonisti: Sandra Bullock e Ryan Reynolds. Il film “Ricatto d’ Amore” è uscito al cinema dal 3 Settembre 2009 e vede una Sandra Bullock nel ruolo di un capo (donna) piuttosto prepotente che obbliga il suo giovane assistente (interpretato dall’ attore Ryan Reynolds) a sposarla per mantenere il suo visto negli Stati Uniti ed evitare di dover andare in Canada. Un “matrimonio di convenienza”… e d’ affari tutto da ridere.

In quarta posizione tra i film più visti al cinema in Italia c’è il discusso film-documentario “Videocracy – Basta apparire” del regista italo-svedese Erik Gandini. Il film “Videocracy” racconta e documenta lo stato attuale della democrazia italiana dominata dallo strapotere dell’ immagine televisiva. “Videocracy” è un film che mostra la nascita della politica-mediatica in Italia che ruota attorno alla figura del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Nel docu-film “Videocracy” il potere della Tv legato alla politica è raccontato con gli eventi chiave che hanno determinato la nascita in Italia della Tv-commerciale fino alle “veline”, il “gossip” e i reality show.
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Il film “Videocracy – Basta apparire”: il trailer di Videocracy censurato da Rai e Mediaset

il-film-videocracy-basta-apparire-il-trailer-di-videocracy-censurato-da-rai-e-mediasetIl film-documentario “Videocracy – Basta apparire” del regista italo-svedese Erik Gandini, racconta e documenta lo stato attuale della democrazia italiana dominata dallo strapotere dell’ immagine televisiva. “Videocracy” è un film che mostra la nascita della politica-mediatica in Italia che ruota attorno alla figura del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Nel docu-film “Videocracy” il potere della Tv legato alla politica è raccontato con gli eventi chiave che hanno determinato la nascita in Italia della Tv-commerciale fino alle “veline”, il “gossip” e i reality show.

Il film “Videocracy – Basta apparire” uscirà al cinema dal 4 Settembre 2009
(…nella “speranza” che il film, nonostante “scomodo”, sia programmato almeno nei cinema delle principali città italiane… dato che il trailer del film “Videocracy”, che sarà presentato alla Mostra del Cinema di Venezia il 3 Settembre 2009, è già stato “censurato” dalla Tv: sia da Mediaset che dalla Rai…)

“VIDEOCRACY”: UN FILM SUL POTERE DELLA TV E DELLA POLITICA

In una videocrazia la chiave del potere è l’ immagine. In Italia un solo uomo ha ottenuto il dominio dell’ immagine per tre decenni: come magnate della televisione e poi come Presidente, Silvio Berlusconi ha creato un perfetto sistema di intrattenimento televisivo e politico. Come nessun altro ha influenzato il contenuto della Tv commerciale in Italia. I canali della Tv commerciale di oggi in Italia sono noti per la sovra-esposizione e sovrabbondanza di donne quasi nude: veline, letterine, soubrette, showgirl imperano in tutti i programmi della Tv italiana e in qualsiasi fascia d’ orario. Dai programmi di quiz ai giochi a premi, le donne che ballano “in mutande” negli “stacchetti” sono ormai una costante.
Oggi l’ Italia è un Paese in cui il passaggio da showgirl televisiva a Ministro delle Pari Opportunità è una cosa naturale e possibile: il legame tra il potere della Tv e quello della politica è sempre più stretto.
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