Il film “Il nastro bianco” diretto dal regista Michael Haneke, è un film ambientato in Germania negli anni 1913-1914 e rappresenta una riflessione su una società che sta ponendo le basi del nazismo.
Il film “Il nastro bianco” racconta di un piccolo microcosmo, un villaggio protestante, attraverso i personaggi del Medico, del Pastore e del Barone: tre modi diversi di esercitare l’ autorità e il sopruso. I personaggi del film rappresentano la violenza che domina la società, una violenza apparentemente nascosta dalle convenzioni. In quel villaggio della Germania del nord, l’ atmosfera è quella di una comunità Amish dominata da un ordine repressivo. Ai vertici della comunità ci sono il pastore protestante, il medico e il barone che dettano legge ai contadini, ai bambini e agli adolescenti, tutti terrorizzati dalle punizioni psicologiche e corporali inflitte dagli adulti.
Il nastro bianco che il Pastore impone ai figli più grandi simboleggia la “purezza” che coincide con la maturità, ma proprio quei nastri bianchi si trasformeranno in stelle di Davide: ad appuntarli sul petto delle nuove vittime del nazismo saranno proprio quegli ex bambini.
Il film “Il nastro bianco” (“Das weisse band”) del regista austriaco (ma nato a Monaco) Michael Haneke, è un film in bianco e nero che rappresenta un flash-back storico sulla genesi del nazismo: “Il nastro bianco” è un film che illustra un sistema di educazione da cui è emersa la generazione nazista.
Il film “Il nastro bianco” è in uscita al cinema dal 30 Ottobre 2009.
Continua »
