Trama film “Il concerto”: film commedia sugli ebrei in Russia. Film in uscita al cinema dal 5 Febbraio 2010

gennaio 27, 2010 68 Commenti »

Il film Il concerto film commedia diretto dal regista  Radu Mihaileanu. Al cinema dal 5 Febbraio 2010Arriva al cinema nelle sale italiane a partire dal 5 Febbraio 2010 il nuovo film Il concerto diretto dal regista rumeno Radu Mihaileanu, autore di altri successi come il film Train de vie e il film Vai e vivrai. In tutti i suoi film il regista Radu Mihaileanu racconta del desiderio di fuga, una fuga necessaria per ritrovare la libertà perduta anche se con mezzi poco onesti ma oneste sono le intenzioni. Anche nel film Il concerto, Radu Mihaileanu costruisce una commedia dell’ inganno a fin di bene, dove i protagonisti sono mossi dai sogni e dal desiderio di riscatto dopo che per 30 anni sono stati derubati della dignità umana da un regime che tende a soffocare le idee e non si ferma nemmeno davanti all’ arte.
Il film Il concerto è un film importante perché racconta la storia della condizione esistenziale degli ebrei in Russia durante il regime totalitarista di Brežnev. In particolare il film Il concerto racconta della vicenda di un gruppo di musicisti costretti ad abbandonare la musica, durante la politica antisemita del regime, a causa della loro ebraicità e a vivere ai margini della società. Questi uomini vengono accusati si aver commesso atti antisovietici e per questo relegati a fare mestieri umili: conducenti di autoambulanze, facchini, commessi, uomini delle pulizie… Il regista Radu Mihaileanu li ritrae con il suo film Il concerto proprio in questa vita arrangiata e offre loro la possibilità di recuperare e reintegrarsi nel loro dignitoso ruolo di musicisti.

Il film Il Concerto uscirà al cinema dal 5 Febbraio 2010

LA TRAMA DEL FILM IL CONCERTO

La trama del film Il concerto è centrata sulla vicenda di Andrei Filipov (Aleksei Guskov), noto direttore dell’ orchestra russa Bolshoi. Andrei viene deposto dalla politica di Brežnev perché si rifiuta di licenziare i musicisti della sua orchestra composta principalmente da ebrei.
Questo dramma si complica quando Andrei ha la possibilità di rimanere al Bolshoi solo come uomo delle pulizie e quindi non gli viene più riconosciuta la sua bravura come musicista. Una sera, dopo 30 anni dal suo allontanamento forzato dalla musica, mentre pulisce l’ ufficio del direttore, Andrei ha un’ idea folle alla vista di un fax con il quale il Théâtre du Châtelet invita l’ orchestra del Bolshoi a suonare a Parigi. Andrei si impossessa di nascosto dell’ invito e riunisce i vecchi componenti della sua orchestra e li conduce nel teatro francese per suonare Cajkovskij… La musica, il concerto e la vita riprenderà da dove il regime li aveva interrotti.

IL TRAILER DEL FILM IL CONCERTO

(Regia: Radu Mihaileanu ; Con: Aleksei Guskov; film in uscita al cinema dal 5 febbraio 2010)

(Qualora il Video del Trailer-Film Il concerto non fosse visibile, potete segnalarlo riportando il link dell’ articolo e scrivendo a: redazioneioblog@gmail.com
Provvederemo a sostituirlo)

Tag: , ,
Di

68 Commenti al post “Trama film “Il concerto”: film commedia sugli ebrei in Russia. Film in uscita al cinema dal 5 Febbraio 2010”


  1. Marty scrive:

    Il Concerto è un film da non perdere, io ho avuto la fortuna di vederlo al Festival del Cinema di Roma, stupendo !

  2. Luca scrive:

    Concordo con Marty, da quello che sto leggendo in giro, Il Concerto deve essere un grandissimo film. Poi Mihaileanu è garanzia di successo: il film Train de Vie è un capolavoro e, se come dicono, questo nuovo film Il Concerto richiama quell’ atmosfera, sarà un film davvero da non perdere.

  3. Thesecond scrive:

    Anch’ io ho visto il film Train de vie, dato che il film Il Concerto è dello stesso regista, credo che questo sia veramente un bel film del tutto coinvolgente, l’ attrice Melanie Laurent poi è molto brava ! Credo proprio che l’ andrò a vedere al cinema !

  4. SERGIO scrive:

    BRAVO IL REGISTA, MAGNIFICO IL FILM IL CONCERTO SOTTO TUTTI GLI ASPETTI, SONO MOLTO SODDISFATTO E FORTUNATO DI AVERLO VISTO. UN FILM CHE MI HA REGALATO EMOZIONI E COINVOLTO FISICAMENTE ED EMOTIVAMENTE IN UN MISTO DI RISATE E LACRIME

  5. sandro scrive:

    ho avuto la pelle d’ oca e le lacrime sono scese senza che potessi fermarle ed ho gioito per questo. Il Film Il Concerto è coinvolgente e magnifico. VA VISTO !

  6. sandro scrive:

    E’ possibile avere l’ elenco delle musiche (colonna sonora del film Il Concerto) ?

  7. fabrizio scrive:

    Il film Il Concerto è forse una delle sorprese, per quanto mi riguarda, di questo inizio 2010, rientrando in quella nicchia dei racconti che hanno il doppio pregio di far divertire e commuovere il pubblico, coinvolgendolo per l’ intera durata del film, senza mai farlo annoiare. Peccato che il film Il Concerto sia uscito in un numero relativamente basso di copie (a Napoli è in sole due sale)

  8. Walter scrive:

    sono appena uscito dalla sala cinematografica del film Il Concerto… che dire…. emozione e poesia tra lacrime e risate …davvero bello il film, atmosfera magica che mi ha ricordato le stesse emozioni di nuovo cinema paradiso …andate a vederlo, ne vale la pena

  9. Umberto Fumarulo scrive:

    Il film “Il Concerto” è da vedere. L’ attore Guskov (il direttore d’ Orchestra) è bravissimo. La pellicola è una miscela esplosiva di emozioni. Un ringraziamento al talentuoso regista.

  10. enza di cristofalo scrive:

    Il film Il Concerto è un inno alla musica… divertente, interessante, emozionante e commovente ! era da tempo che non vedevo un film così bello ! la musica ha veramente la funzione di una catarsi ! bravissimi tutti gli attori.

  11. antonio scrive:

    Bravissimo il regista del film Il Concerto, bravi gli attori, interessante e coinvolgente la storia ed il ritmo del racconto, ma Chaikowsky è straordinario !

  12. mariella scrive:

    i film come questi arricchiscono molto, peccato ce ne siano pochi

  13. VINCENZO MONTAGNA scrive:

    Il Concerto è un Film bellissimo, coinvolgente, commovente a tratti, da non perdere. Tuttavia, sono uscito con un dubbio: la violinista è figlia del protagonista ? Ho una scommessa in corso con mia moglie ed i due amici con cui siamo andati a vederlo. Qualcuno può chiarirmi il dubbio ? Grazie.
    Enzo

  14. SERGIO scrive:

    Ciao Vincenzo, nel film Il Concerto i genitori della violinista sono morti in campo di concentramento.

  15. VINCENZO MONTAGNA scrive:

    Ciao e grazie Sergio. Purtroppo ho perso la scommessa sul film Il Concerto e dovrò pagare… ero proprio convinto che fosse la figlia del direttore dell’ orchestra !
    Ciao Enzo

  16. VINCENZO MONTAGNA scrive:

    Detto già del bellissimo film, ho sentito e letto pareri discordanti sulla colonna sonora del film Il Concerto. Per qualcuno nel concerto finale è stato inserito un pezzo di Beethoven, mentre per altri è tutto Tchaikovsky. Sul CD della colonna sonora non vi è traccia di Beethoven. Qualcuno può chiarirmi definitivamente il dubbio ? Grazie, Vincenzo

  17. Redazione IO Cinema Blog scrive:

    Ciao Vincenzo, nella colonna sonora del film Il Concerto (curata dal compositore Armand Amar) non ci sono richiami a Beethoven, ma ci sono richiami a Mozart, Mahler e Tchaikovsky.
    Visto il sentito interesse nei confronti del film, e viste le richieste che sono arrivate nei commenti, abbiamo pubblicato un articolo con la colonna sonora del film Il Concerto (con la lista dei brani inseriti nel Cd della colonna sonora del film e con le relative spiegazioni).
    Se siete interessati trovate tutto in questo nuovo articolo (Cliccare Qui):
    La colonna sonora del film Il Concerto: il Cd “Le Concert” con le musiche del compositore Armand Amar

    Un saluto dalla Redazione di IO Cinema Blog !

  18. flos floris scrive:

    Film splendido Il Concerto, raffinato, chiude tutte le trame, avvolge con la musica che è superba, e finalmente commuove di positività, di piccoli sottilissimi meravigliosi buoni sentimenti, denunciando nel contesto condizioni passate e realtà presenti della Russia.
    E’ stato un film poco reclamizzato nei trailers in TV ed in genere, perchè mai ?

  19. flos floris scrive:

    Il film Il Concerto ha un accenno iniziale con il concerto n. 21 in do+ per pianoforte ed orchestra a Mozart, Musa ispiratrice di Tchaikosky, poi è solo Lui con il concerto n. 35 per violino ed orchestra.

  20. Gianca scrive:

    Vorrei avere la certezza di aver interpretato bene il film Il Concerto. I genitori della violinista sono entrambi morti nei campi di concentramento ? Qualcuno mi può dare una risposta certa ?
    Grazie

  21. VINCENZO MONTAGNA scrive:

    Ciao Gianca, potrai vedere che qualche giorno fa (nei commenti di questa pagina) ho posto un quesito analogo al tuo sul film Il Concerto. Ero convinto (e lo sono ancora) che la violinista fosse figlia del protagonista malgrado successivamente Sergio mi abbia scritto che i genitori della ragazza morirono, appunto, in un campo di concentramento. In un video-trailer si asserisce che la scelta di “quella” violinista era dettata da un “segreto del passato” del direttore d’ orchestra e la ragazza, se ricordi bene, nel film dice che le sarebbe piaciuto, durante il concerto, avere addosso gli sguardi dei suoi genitori. E che altro fa il protagonista, nel film, se non guardarla in continuazione mentre suona ? E quale potrebbe essere il “segreto del passato” se non la paternità non ufficiale della ragazza ? Insomma è un bel rompicapo ma tutto, durante il film Il Concerto, a mio avviso, lascia intendere che vi sia tra i due un legame ben più forte di quello che univa, professionalmente, il direttore d’ orchestra alla sua “musa”, violinista della sua vecchia orchestra.
    Ciao da Vincenzo

  22. Gianca scrive:

    Grazie Vincenzo, ma i miei dubbi nascono su una riflessione logica. IL regista per tutto il film “Il Concerto” crea un’ aspettativa coerente con quanto tu dici, ma io credo che il colpo di scena, sempre presente in questo tipo di film, sia proprio a sorpresa e quindi non prevedibile. Lo stesso regista nel precedente film “Train de vie” usa spesso questa tecnica facendo finire le varie storie positivamente. Inoltre la figura della moglie del direttore avrebbe un ruolo negativo, mentre alla fine partecipa con gioia alla liberazione dell’ orchestra. Comunque speriamo di avere qualche altro commento da persone …che sanno
    Gianca

  23. Aug scrive:

    il dubbio sulla paternità della giovane violinista del film Il Concerto è davvero interessante e riguarda molti altri spettatori del film. Credo potremmo leggerlo anche così:
    lei è la figlia della grande violinista ebrea e del di lei marito, ma la sua vita era senza radici perchè non sapeva nulla di sua madre. Il concerto e il maestro rappresentano in un certo senso la sua rinascita. Ritrova la madre (più che il padre), il suo spartito, la sua vera origine… di musicista. Attraverso gli occhi e la musica del maestro lei risolve il suo segreto e il suo mistero e realizza psicologicamente quella completezza e armonia.. cui si fa spesso riferimento nel film, come compito della grande arte e musica. In altre parole il maestro Andrei non l’ ha generata ma con il concerto ha contribuito a rigenerarla dopo 29 anni, mentre allo stesso tempo ricomponeva la terribile e umiliante feirta di quella bacchetta spezzata.

  24. flos floris scrive:

    Condivido pienamente l’ interpretazione del film Il Concerto data da ‘Aug’.
    Qualcuno può spiegare invece a me perchè un film così bello non è poi così conosciuto (quindi reclamizzato) ?

  25. VINCENZO MONTAGNA scrive:

    Ciao a Gianca, Aug e Flos Floris e grazie per i vostri interventi sul film Il Concerto. In effetti, anch’ io ritengo percorribile l’ ipotesi di Aug ma converrete che, comunque, il film lascia ampio spazio alla libera interpretazione di ogni spettatore. Ho deciso di andare a rivederlo e chissà che non mi ispiri qualche altra soluzione di cui, certamente, vi farò partecipi. Rispondendo a Flos Floris in particolare, a mio avviso il film Il Concerto è stato scarsamente pubblicizzato in quanto poco interessante per la distribuzione che, evidentemente, lo ha ritenuto di “nicchia” e poco “commerciale”. Ieri ho visto il film Genitori e Figli, preceduto da un enorme battage pubblicitario con passaggi in TV e chi più ne ha più ne metta. Conclusione: un film vedibile, sotto certi aspetti attuale, attori modesti, nulla a che vedere con il “nostro” Il Concerto ma tant’è… Ciao a tutti, Vincenzo

  26. BigPaul56 scrive:

    Stupendo ! Magnifico ! Superbo il film Il Concerto ! questo è un film che colpisce all’ anima, al cuore, fa leva sui sentimenti nobili dell’essere umano: amore, amicizia, apertura verso i diversi, sensibilità artistica, e, ma sì, anche un pò di sano umorismo. Ed è proprio per questo che un film così, con gradimento così alto di critica e di pubblico (il cinema parrocchiale – esatto, non un multisala, ma un cinema di periferia attaccato ad una canonica – che lo trasmette vicino a dove abito lo ha in cartellone da quasi un mese ininterrottamente !) non sarà mai tanto pubblicizzato dai media. Vuoi vedere che dopo il pubblico (pagante) magari cambia gusti ? …sarebbe un bel problema.

  27. Lady scrive:

    Per Aug: credo che se avessero chiesto la stessa cosa al regista del film Il Concerto, lui avrebbe risposto come te. Complimenti davvero per come hai esposto l’ interpretazione del film.

  28. trouble scrive:

    a me il film Il Concerto è piaciuto un casino ! aug hai dato davvero una bella lettura del film !
    un saluto a tutti

  29. Nonna Salice scrive:

    Salve a tutti ! Ok, sarò sincera… Carino il film Il Concerto, ma secondo me sono criticabilissime le scelte registiche del film ! A parer mio il film Il Concerto è stato anche troppo pompato… è stato definito come “Il film dell’ anno”… Molto bello ed emozionante il concerto finale (correggetemi se dico un’ eresia, ma forse forse vale più di tutto il resto del film). Bravi gli attori. I primi 45 minuti del film però passano un pò a fatica. E’ un mix di vari generi e in certi ambiti risuona come una piccola forzatura. Coplessivamente gradevole e apprezzabile, ma da qui a dire che Il Concerto è il MIGLIORE film dell’ anno ce ne è di strada secondo me…

  30. flos floris scrive:

    …e quale sarebbe il miglior film dell’ anno per Nonna Salice ? …immagino AVATAR o ALICE IN WONDERLAND… ? poi c’è il filone italiano. Criticare è facile, difficile è costruire ! anche un film come Il Concerto !

  31. Nonna Salice scrive:

    Proprio per niente. “Avatar” mi sono rifiutata di andarlo a vedere e “Alice in wonderland”, malgrado fosse girato da un regista bravo come Burton, me lo aspettavo molto diverso.
    Secondo me il film dell’ anno ancora non è uscito, e mi auguro che il livello salga notevolmente. Per farti capire meglio cosa intendo, ti faccio degli esempi SEMPLICI e PLATEALI in modo che tu possa ben capire il mio punto di vista. Hai mai visto “Il Postino” con massimo Troisi ? Oppure, se preferisci maggiormente il cinema internazionale, “L’ attimo fuggente” ? Ecco..
    Comunque non ho detto che il film “Il Concerto” sia un brutto film. La scelta della musica è a dir poco divina… lo ammetto da musicista quale sono ! Però non sopporto che lo vogliano far passare per “cinema di nicchia” quando vi assicuro che il VERO cinema di nicchia raggiunge ben altri livelli.
    Tutto qui… Non volevo offendere la sensibilità di nessuno !

  32. adriana scrive:

    Ho visto ieri il film “Il concerto” e sono d’ accordo con Vincenzo per quanto riguarda la paternità della violinista. Anch’ io credo che Andrej sia il padre, perchè, la voce narrante di Andrej, alla fine, dice: “E’ mia la colpa se Lea è entrata in quella follia…” Questa frase mi ha fatto pensare che la ragazza potrebbe essere il frutto di una relazione clandestina tra Andrej e Lea. Questa è la mia interpretazione… E’ comunque interessante lo scambio di opinioni sul film ! Saluti a tutti voi…

  33. VINCENZO MONTAGNA scrive:

    Ciao a tutti,
    leggo con piacere che Adriana ha dato la mia stessa interpetazione della trama del film Il Concerto relativamente alla paternità della violinista. Devo dire, tuttavia, che, avendo rivisto il film e rileggendomi tutti i commenti degli amici sul blog, non escludo che l’ interpretazione di Aug possa anch’ essa aderire, e parecchio, alla realtà del film. Credo, comunque, che il regista, come per Train de Vie, lasci una porta aperta a qualsiasi soluzione che lo spettatore voglia dare. Il fatto, tuttavia, che di un film se ne parli, e tanto, sta a significare che non ha lasciato indiffenti tutti quelli che lo hanno visto. Insomma, un bel film. Vorrei chiudere con un saluto a Nonna Salice che Flos Floris ha fatto “arrabbiare” ma non sono d’ accordo con lei quando cita Il Postino e L’ attimo Fuggente come termini di paragone con Il Concerto trattandosi, a mio avviso, di tre generi molto differenti. Ciao Enzo

  34. Valeria Cassola scrive:

    Per quanto riguarda il film Il Concerto, sono convinta (come Vincenzo Montagna e Adriana) che la violinista sia la figlia del direttore e lo spiego. Lui dice, mostrando la foto della ragazza all’ amico violoncellista: “Ha 29 anni: ti ricordi cosa accadde 29 anni fa ?”. La ragazza invece mentre cenano insieme dice: “Avrei tanto voluto avere gli occhi dei miei genitori su di me mentre suono…”. E alla fine durante il concerto vediamo che lui non le stacca mai gli occhi dal viso e lei a poco a poco si fa più lieta ed è come se avesse capito le parole della donna che l’ aveva allevata: “alla fine del concerto troverai i tuoi genitori”. Penso quindi che lei sia il frutto di un momento fugace di amore tra Andrei e Lea uniti anche dalla grande passione per la musica 29 anni prima… E’ comunque un finale pirandelliano e forse è proprio questo che vuole il regista. Ma è un bellissimo film. Valeria Cassola. Roma

  35. gianca scrive:

    Cara Valeria, ovviamente non posso affermare con certezza di avere ragione sul film Il Concerto, ma ho rivisto diverse volte alcune scene del film e, a mio avviso, nel film è chiaro che le allusioni del direttore siano solamente relative al fatto che la famosa Lea non avrebbe dovuto suonare quella sera perchè ebrea e quindi in serio pericolo. L’ egoismo del direttore aveva prevalso sul pericolo per far suonare il pezzo dalla migliore interprete e questa è l’ allusione a quello che accadde quella sera. Altrimenti non ci sarebbe motivo di ruotare tutto intorno al concerto di Caicovskji. Inoltre nella scena della deportazione viene inquadrato anche il padre della violinista e durante la deportazione lui è sulla panchina che osserva Lea suonare all’ aria. Ritengo, come tu hai detto giustamnete, che il regista abbia volutamente lasciato semioscurata la verità per creare un interesse aggiuntivo, forse morboso, ma a mio avviso squalificante all’ interno di argomenti nobili e delicati.
    Giancarlo
    Roma

  36. Valeria Cassola scrive:

    Penso che Gianca abbia ragione sul film Il Concerto, ma il dubbio resta lo stesso: perchè l’ educatrice della ragazza avrebbe dovuto tenerle nascosta la verità, dato che non si è mai spacciata per sua madre ? (lei la chiama sempre per nome) E che significa la lettera che le lascia in cui sembra dirle che ci sarà una rivelazione che chiarirà tutto ? Il fatto che il marito di Lea sia con lei nel lager non significa che sia comunque il padre: poteva crederlo ma… pater semper incertus, no ? io continuo a preferire, forse a torto, la versione più romantica e tutto sommato più rasserenante. La musica unisce e riallaccia legami che sembrano spezzati. Grazie. Valeria

  37. federica scrive:

    Nessuno è stato in grado di dare una risposta certa al dubbio sulla paternità di Annemarie nella trama del film Il Concerto, ma c’è chi sostiene che il padre sia l’ amico di Andrey il violoncellista che nella scena in cui consegna la neonata all’ amica dice: “ti affido mia figlia”.
    Ho perso questo passaggio durante il quale pare ci sia la chiave del mistero, qualcuno sa come posso avere una risposta definitiva ? In famiglia litighiamo da giorni sulla questione !

  38. VINCENZO MONTAGNA scrive:

    Ciao Federica, mancavi solo tu a propormi un altro dubbio sulla paternità di Annemarie nel film Il Concerto ! Ho sempre sostenuto che il padre fosse il direttore dell’ orchestra e su questo argomento avrai letto le varie precedenti interpetazioni degli amici. Ho rivisto il film ma su dischetto al computer (non è la stessa cosa del cinema) e devo confessarti che anche a me è sfuggita la frase del violoncellista. Sarò obbligato a vederelo per la terza volta ! Sulle discussioni in famiglia e con gli amici, consolati, non sei la sola… Comunque, se un film porta ad un dibattito così ampio, sta a dimostrare la sua bellezza, non credi ? Ciao e grazie di essere intervenuta.
    Enzo da Torino

  39. jimbo scrive:

    se non è questo un film da oscar… il film Il Concerto mi ha divertito e commosso fino alle lacrime. Finalmente un’ opera che mi riconcilia con il CINEMA.
    Jimmy da Cassine (AL)

  40. Massimo scrive:

    Domanda: Chi è il violinista che REALMENTE suona il concerto di Tchaicovski ?

  41. flos floris scrive:

    A suonare il violino è la rumena Sarah Nemtanu.

  42. chopin scrive:

    Nel film Il Concerto chi è l’ uomo che si vede con la madre di Lea mentre impazzita immagina di suonare il violino ? è forse lui il padre di Lea ?

  43. Mario scrive:

    Secondo me Il Concerto è un Film “sgangherato”, caratterizzazione dei personaggi da prova liceale e totalmente irrealistico nella costruzione della trama. Possibile che i direttori di un grande teatro francese non sappiano riconoscere in faccia il direttore quando viene o non sappiano, se lo conoscono, che è fuori dal giro da 30 anni ? Che un film come questo possa essere preso per un capolavoro desta meraviglia secondo me. Forse è la bella musica ?
    Quel poco che poteva tenere il film è stato rovinato da un doppiaggio dissennato, con i personaggi che parlano con accento russo. Tremendo.

  44. Dream scrive:

    il film Il Concerto dice chiaramente che il marito di Lea è Izac e che avevano una bambina, anche io avevo pensato e sperato che fosse la figlia di Andre, ma questo non lo sapremo mai

  45. luke scrive:

    Perchè il film Il Concerto non è stato pubblicizzato ? Forse perchè mostra la realtà del comunismo ? strano in un paese come questo…

  46. Nonna Salice scrive:

    Ricambio cordialmente il saluto ad Enzo alias VINCENZO MONTAGNA. E’ vero, sono film di generi diversi… Volevo soltanto far capire quali sono per me dei veri FILM-CAPOLAVORO. Comunque nella mia lista ovviamente ce ne sono anche tantissimi altri purtroppo poco valutati o conosciuti. Ma i gusti sono gusti. Comunque non mi sono arrabbiata ! Anzi…
    :)
    Per MARIO: Ti capisco… sono più moderata, ma in effetti concordo su certi aspetti. Quel doppiaggio del film Il Concerto ha dato fastidio anche a me. Invece di attirare attenzione sulle battute, causava l’ effetto opposto…

  47. Amici ARARARAH scrive:

    Che dire ? Dopo aver letto i vostri spettacolari commenti, abbiamo deciso di guardare in comunità il famoso film IL CONCERTO…
    Grazie a tutti.

  48. Amici ARARARAH scrive:

    Un particolare ringraziamento a Vincenzo Montagna, a cui consigliamo vivamente di investire su una nuova professionalità: la critica dei film !

  49. Annetta scrive:

    Se non sbaglio alla fine del film Il Concerto mi pare che il direttore, la moglie e il violoncellista, abbiano tutti e tre deciso di affidare la bambina in fasce all’ agente francese. L’ armonia, cosa di cui tanto si parla lungo tutto il film, alla fine è ristabilita in maniera universale, nel nome della musica e grazie alla musica. Tutto sommato, anche se il padre fosse il direttore, questo sarebbe solo un dettaglio rispetto all’ idea di comunione suprema di spiriti che i protagonisti e gli orchestrali riescono a raggiungere.
    Bellissimo film !

  50. zazzà scrive:

    …personalmente il film Il Concerto non mi è piaciuto…

  51. ninaoro scrive:

    Il Concerto è un bellissimo film secondo me, il regista è stato un grande già con “vai e vivrai”… sono d’ accordo con annetta per la unicità raggiunta alla conclusione del film, e mi sembra anche di vedere il coronamento di un desiderio durato una vita… ed è proprio grazie a questo raggiungimento che posso ogni giorno avere fiducia nelle nostre potenzialità.

  52. lilla lolli scrive:

    io ho avuto la fortuna di vederlo a scuola il film “Il Concerto” ! solo che la pellicola che hanno usato purtroppo si bloccava ogni 20 minuti ! ogni volta lo schermo diventava tutto nero…

  53. marghe scrive:

    …io non ci ho capito quasi niente del film Il Concerto…

  54. A.Dany scrive:

    il film Il Concerto è bellissimo… mi è piaciuto tanto… l’ho visto anche in russo ed é veramente un film magico… anche la musica è stupenda…

  55. Anna Della Pepa scrive:

    Ho rivisto per la seconda volta il film “Il concerto”. L’ ho trovato ancora più straordinario della prima volta. Il concerto finale raggiunge il culmine della bellezza quando gli sguardi appassionati, intensi e profondi del maestro e della violinista si mescolano, si amalgamano con una musica straordinaria e con la destrezza e la maestria degli strumenti. Dal tutto ne scaturisce una verità sublime, inafferrabile, che va al di là di qualsiasi paternità e verità assoluta. Di certo, di assoluto rimane solo la forte emozione che la musicalità e l’ armonia del tutto va a toccare e a far vibrare, con estrema delicatezza, le corde dell’ anima di chi ne resta ammaliato ed affascinato.

  56. annuccia scrive:

    il film Il Concerto è molto bello, ma la musica è la parte più sensazionale secondo me… mi ha dato una forte emozione e mi ha fatto riscoprire la bellezza della musica, e non solo di quella dell’ autore del concerto ! grazie di questo anche al regista del film

  57. giankaII scrive:

    Scusatemi, ma qualcuno saprebbe dirmi chi sono gli esecutori (veri) del concerto finale del film ? Ho appurato che l’ orchestra è la Sinfonica di Budapest, ma il solista ? Grazie

  58. FRANCESCO scrive:

    Ciao a tutti, ho appena finito di vedere questo emozionante film Il Concerto che nella sua bellezza nasconde questo piccolo dubbio sulla paternità della violinista. Ho letto tutti i vostri commenti che, al di là della sostanza, ho trovato nella forma molto garbati, oggi cosa molto inusuale, e che mi fanno pensare a voi come persone che certamente amano il cinema e l’ arte e che quindi non possono che comunicare con questi toni civili e rispettosi degli altri. Anch’ io penso che il direttore non sia il padre della violinista che alla fine del concerto “troverà i suoi genitori” negli sguardi commossi di tutto il teatro.

  59. Nonno Enzo scrive:

    Ho appena visto il film Il Concerto e devo dire che ciò che mi rimane è: il fastidio per la pessima scelta di usare quel doppiaggio, il ritmo spesso troppo lento e l’ emozione della parte finale. Con quella colonna sonora il risultato è garantito: la musica quasi sempre è “ruffiana”, figuriamoci poi se si tratta di Tchaikovsky.

  60. givo scrive:

    Secondo me Il Concerto è un film dalla trama assolutamente improbabile e quasi improponibile, ma ben fatto; di certo valeva la pena vederlo, ma ammettiamolo, senza la musica di Cajkovskij, che ne ha elevato indubbiamente il valore, sarebbe stato un film anonimo…

  61. Marco scrive:

    Anche se con parecchio ritardo da quando sono stati postati i dubbi sulla trama del film Il Concerto, vorrei anch’ io dire la mia. Sono finito a curiosare su questo sito proprio per capire se il direttore potesse essere il padre naturale, ma anche dopo aver letto tutti i vostri commenti penso che non lo sia: infatti il fatto che si parli sempre di genitori al plurale (sia nella lettera sia da parte di sasha), quando la madre sappiamo sicuramente essere morta, mi fa pensare che i veri genitori fossero la violinista solista e il marito (anch’ egli morto). Ma facendo parte della “grande famiglia” dell’ orchestra, a cui è affidata la bimba ancora in fasce (saranno infatti andrei e sasha a farla emigrare in Francia), quelli che sono chiamati i “genitori” sono tutti quelli dell’ orchestra, capaci di dare finalmente un’ identità ad anne, riunendola con quella che era la famiglia dei genitori ormai defunti.

  62. maria angela scrive:

    Film bello “Il Concerto”, ma (secondo me) per merito della musica, altrimenti sarebbe un pò un pasticcio. Alcune scene sono a mio avviso poco comprensibili… i telefonini cinesi… ? Impossibile che la violinista, che a suo dire non ha mai suonato quel concerto, lo possa preparare in così breve tempo. Alcuni personaggi sono caricature… Orrendo far parlare i protagonisti con quell’ accento che si suppone somigli al russo, ma solo nelle comiche. Poi, come dicono molti, si ride e ci si commuove, ma nel complesso il film “Il Concerto” non è un capolavoro secondo me. Nell’ arte (come nella vita in genere) le “buone” intenzioni non bastano…

  63. nadia medizza scrive:

    Il film “Il Concerto” voglio proporlo a scuola (in seconda superiore), sia per motivi didattici (matrice narrativa con flash back) che estetici (la MUSICA del film). Mi sono rotta la testa per dare un filo logico al film : di chi è la paternità ? Ho visto e rivisto il film “Il Concerto” e credo che lascerò libertà di decisione (e sono curiosa di sentire quale sarà !):
    è stata una relazione clandestina con il direttore ?
    è una paternità “virtuale” di tutta l’ orchestra ?
    è figlia del violoncellista ?
    è figlia di quelli che sembrano essere i genitori ? avevano una figlia ?

  64. vittorio cipolla scrive:

    Il film Il Concerto è un capolavoro, non mi stanco di rivederlo, peccato solo per il doppiaggio.

  65. chiara scrive:

    Ho visto finalmente stasera questo film Il Concerto di cui mi avevano parlato molto bene, e non mi ha deluso. E’ all’ altezza del film Train de Vie, ed è abbastanza simile nell’ impianto. Consiglio agli estimatori di questo regista di vedere anche il film “Vai, vivi, diventa”, meno famoso, meno comico ma ancora più commovente. Quanto alla paternità della violinista, mi pare ben chiaro che il direttore NON sia suo padre. Il legame tra di loro consiste nel fatto che lui -rifiutandosi di licenziare i musicisti ebrei- ha determinato lo scioglimento dell’ orchestra e quindi indirettamente l’ arresto dei genitori della bambina e la follia di Lea. In una scena del film si vede in effetti il violoncellista Grossman consegnare la bambina alla vicina, ma la voce dice che ENTRAMBI i genitori sono finiti in siberia, che la madre è morta per prima e il marito sei mesi dopo. Inoltre, se il violoncellista fosse il padre non si capirebbe perché il più coinvolto emotivamente sia il direttore. Evidentemente il violoncellista era amico dei genitori di Anne-Marie, ed era con loro quando hanno consegnato la bambina. Quanto al fatto che l’ agente teatrale che l’ ha portata in Francia non volesse rivelarle la verità, probabilmente non voleva farla soffrire all’ idea di una madre impazzita e morta di freddo e di stenti in Siberia. Il finale del film anche mi sembra ovvio: la ragazza che sognava di sentire su di sè lo sguardo dei suoi genitori li ritrova nelle persone che erano state più legate a loro (il direttore in primis) e con la musica li fanno rivivere idealmente. Ultima osservazione: credo che né il direttore né i genitori di Anne Marie fossero ebrei. Se questa supposizione è giusta, il film assume un altro grande significato: l’ importanza della solidarietà. Infatti il direttore viene licenziato non perché ebreo ma per aver difeso i suoi musicisti; e Lea viene arrestata per aver parlato. Quindi il riscatto finale del film Il Concerto diventa ancora più importante.

  66. chiara scrive:

    Ho riletto alcuni post che criticano trama e doppiaggio del film Il Concerto. Quanto alla trama del film è chiaramente inverosimile (l’ impresario che non sa che il direttore è fuori dal giro da 30 anni, i suonatori che non si esercitano da anni e riescono a suonare di punto in bianco un concerto senza una sola prova…), ma altrettanto inverosimile era la trama del film Train de Vie dello stesso regista. Comunque, l’ inizio del concerto infatti è un vero obbrobrio, come è ovvio in una situazione simile. Quando Anne Marie comincia a suonare ed evoca il ricordo (il fantasma) della madre, avviene un miracolo (l’ impresario russo, di sotto, infatti prima chiede a Dio di dimostrare che esiste, e più avanti commenta “Allora esisti!”): tutti gli orchestrali magicamente ritornano indietro di 30 anni e suonano come suonavano la sera in cui la loro carriera è stata interrotta. Questa è la magia del cinema, e la sua poesia. Quanto al doppiaggio del film, io non l’ho trovato inadeguato: qualcuno parla con accento russo, ma altri (come padre e figlio che cercano di piazzare caviale e telefonini) hanno secondo me hanno un accento yddisch che li distingue come ebrei. Come era del resto anche nel film Train de Vie (quando un ebreo che interpreta uno degli ufficiali nazisti spiega a uno dei finti deportati che non possono scambiarsi le parti perché l’ altro parla con un accento troppo marcato). Moni Ovadia usa quella parlata quando racconta le barzellette ebraiche.

  67. gaetano biondo enna scrive:

    Ho visto il film Il Concerto ieri sulla 7. Molto, molto commovente. Riesce a trasportarti nel tempo e nei luoghi dove si svolge. Mi sono sentito trasportato anche perché sono un appassionato di musica classica e conoscevo bene quel concerto. Sul mistero dei genitori della violista sono del parere che il padre è il direttore d’ orchestra e la mamma è sua moglie che seguiva il concerto dalla televisione in Russia. Comunque complimenti al regista (bravissimo) e a tutti gli interpreti del film Il Concerto.
    Gaetano Biondo Enna.

  68. Sergio Baldini scrive:

    “Il Concerto” è un film stupendo che DEVE essere visto!

Lascia un commento